La Lituania, dopo pesanti sacrifici e validi progressi, è nell’Eurozona e nella BCE. Dal 1° gennaio 2015 il caratteristico cavaliere bianco Vytis sulle euromonete lituane.

di admin
Dopo tredici anni dall'introduzione della moneta unica europea, Vilnius, ha raggiunto, non senza sacrifici, l'euromoneta – già ufficialmente in circolazione, dal 2002, pur con problemi, non di facile soluzione, in diciotto Paesi europei, che via via vi hanno aderito – diventando, quindi, il 19° Paese dell'Eurozona e membro della Banca Centrale Europea. Non più, dunque,…

La “Lietuvos Republika” – denominazione ufficiale in lingua lituana – ha dimostrato come l’euro sia, nonostante tutto, motivo d’attrazione e, al tempo, di prestigio, quale segno di quella stabilità economica, che è alla base della crescita interna. Vilnius, con i suoi circa 3.000.000 di abitanti, ha un debito pubblico invidiabile, che supera di poco il 41%, un Pil pro capite sui 16.000$ ed un positiva crescita economica, ancorché la disoccupazione s’aggiri un po’ oltre l’11%. Un piccolo Paese, che, autonomo, dopo mezzo secolo di brutali occupazioni (dal 1941 al 1991), nazista e sovietica, ha saputo dimostrare che raddrizzare l’economia si può, con le necessarie riforme, non solo per ottenere il benvenuto nell’eurozona, ma soprattutto per il bene della propria popolazione. Rispettare il criterio, voluto da Maastricht, di un debito pubblico non superiore al 60% ed un deficit di bilancio non superiore al 3% del Pil, non significa solo attenersi ad una regola europea, peraltro sottoscritta, ma osservare, anzitutto, il concetto di buona amministrazione. Quello che ha fatto la naltica Lituania!
P.B

Condividi ora!