“L’agricoltura veronese tra competitività, innovazione e sostenibilità”.

di admin
La grande opera, a carattere rigorosamente scientifico, voluta dal presidente dell'Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona, Galezzo Sciarretta, a ricordo di Giorgio Bargioni. Fu venticinque anni orsono, che una simile opera uscì a Verona, per cui si sentiva il bisogno di un aggiornamento della stessa, per avere una visione attualizzata e completa del…

L’opera è stata realizzata, più che ampiamente e con contenuti particolareggiatissimi, grazie ad un impegno di due anni ed ai contributi di ben quarantacinque autori, per iniziativa del presidente dell’Accademia di via Leoncino, Galeazzo Sciarretta, che ha pazientemente coordinato il tutto. L’opera vuole essere, al tempo, ricordo concreto dell’accademico, prof. Giorgio Bargioni (1925-2012), che non solo dedicò tutta la sua vita all’agricoltura e, nell’ambito di questa, ad approfonditi studi e ricerche, nonché alla redazione di numerosissime opere, che testimoniano la sua dedizione ed il suo impegno, ma che fondò, a Verona, l’Istituto Sperimentale di Frutticoltura della Provincia, di cui egli fu direttore per trentacinque anni. Un’istituzione che, è stata validissimo punto di riferimento, anche per suggerimenti e consigli, definiamoli ‘adatti al momento’, sul come comportarsi in campagna e, quindi, sul come condurla. Il grande volume, gigante anche per i sui molteplici temi contemplati, che vanno letti e studiati, copertina elegantemente cartonata, titolo: ‘L’Agricoltura veronese, tra competitività, innovazione e sostenibilità’, 479 pp. in carta patinata, editing: Camilla Bertani, redazione: Camilla Bertani e Chiara Contri, Tipografia Moderna, Montagnana, Padova, 2014, è dato dai seguenti capitoli, accompagnati da numerose riproduzioni: – Perché questa pubblicazione, di Galeazzo Sciarretta; – Evoluzione dell’agricoltura veronese e veneta negli ultimi 25 anni, di Andrea Comacchio e Attilio Febi; – La struttura economica della provincia di Verona, nelle rilevazioni statistiche ufficiali, di Claudio Baccarani; – La provincia di Verona ed il suo territorio, di Claudia Robiglio e Luca Simone Rizzo; – Il clima, di Alessandro Azzoni; – La riforma della PAC (Politica Agricola Comune), di Angelo Frascarelli; – Le aziende agricole ed i tipi d’impresa, di Andrea Povellato; – Irrigazione e gestione delle risorse idriche, di Andrea De Antoni; – Meccanizzazione ed agricoltura di precisione, di Luigi Sartori e Andrea Pezzuolo; – Fitofarmaci e fertilizzanti: un uso sostenibile, di Lorenzo Tosi; – Il mangime, di Massimo Zanin e Roberto Zaupa; – Agro-energie: prospettive e limiti per l’agricoltura del futuro, di Alessandro Ragazzoni, Donatella Banzato, Antonio Boschetti e Carlo Pirazzoli; – Vitivinicoltura ed enologia, di Enzo Corazzina, Roberto Ferrarini ed Enrico Dalla Bernardina; – La frutticoltura, di Gino Bassi, Giovanni Rigo e Giorgio Baroni; – L’olivicoltura nel Veronese, ieri, oggi, domani, di Enzo Gambin e Albino Pezzini; – L’orticoltura veronese, da sempre, leader in Italia, di Tiziana Fasan; – Il florovivaismo veronese, di Arturo Croci e Valter Pironi; – La coltivazione dei funghi, di Gian Pietro Maffi; – Cerealicoltura e colture industriali, di Giuliano Mosca; – Il ruolo delle biotecnologie, di Diana Bellin e Massimo Delledonne; – Le foreste, di Gabriella Rivaben e Damiano Tancon; – L’allevamento dei bovini: recenti evoluzioni e prospettive future, di Giulio Cozzi; – Gli allevamenti suini, di Gabriele Pomari; – L’avicunicoltura a Verona, di Aldo Muraro; – Il sistema agroalimentare veronese, di Lara Agnoli; – Mercati e commercio internazionale, di Maria de Salvo; – Cooperazione ed associazionismo, di Roberta Capitello; – Le produzioni di qualità della Provincia di Verona, di Pietro Piccioni; – Le sfide per la Valorizzazione del made in Italy. Concorrenza sleale e sostenibilità ambientale, di Pietro Piccioni; – Multifunzionalità nell’agricoltura, di Stefano Masini, e – Considerazioni conclusive, di Diego Begalli.
Un’opera, quindi che non trascura alcun tema, compresi quelli, importantissimi, della multifunzionalità, del territorio, dell’ambiente e della sostenibilità. Lavoro d’altissimo pregio contenutistico, che – come segnala il presidente Galeazzo Sciarretta – vuole proporre un documentato ‘punto della situazione’ dell’agricoltura veronese, nei suoi vari aspetti, ma anche fornire strumenti di valutazione per gli operatori e gli amministratori, alla luce delle nuove direttive comunitarie, dell’evoluzione dei mercati e degli scenari internazionali e che, per questo, fa onore all’Accademia di Agricoltura e a Verona, capitale dell’agroalimentare. A titolo personale, non possiamo non esprimere il nostro compiacimento per il lavoro in parola, aggiungendo doverosamente che ogni capitolo, per ora, solo in parte esaminato, attrae più che una calamita ed invoglia ad essere letto e approfondito, per la curiosità che il suo titolo desta e per la voluta semplicità, con la quale è stato redatto.
Pierantonio Braggio

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