CRIMINALITÀ, ZAIA: “UN’ALTRA GIORNATA DI ORDINARIA FEROCIA CRIMINALE. OGGI IL TRISTE RECORD TOCCA A TREVISO. DOV’È LO STATO, I DOV’È IL GOVERNO? SUBITO LEGGI CHE DIANO MEZZI E POTERI SPECIALI ALLE FORZE DELL’ORDINE

di admin
"È sufficiente scorrere i giornali di oggi per capire che siamo di fronte a un vero e proprio bollettino di guerra. La delinquenza scatenata domina ormai incontrastata i nostri territori e le forze dell'ordine, lasciate senza mezzi e risorse dagli scellerati tagli di un governo abituato a far spallucce e sottovalutare gli allarmi sociali, non…

“Oggi tocca a Treviso il triste record di eventi delinquenziali e ferocia criminale – prosegue Zaia – Scorriamo i titoli dei giornali. .. Rapina violenta in pizzeria a Castelfranco, botte al titolare e fuga con l”incasso. La gente ha paura, testimoniano i cronisti: mai vista prima tanta violenza. Un altro autista di bus aggredito: chiede il biglietto e si prende sputi e insulti da uno straniero. Furti a raffica: sos dal quartiere centrosud di Mogliano. Baby gang scatenata: non pagano il biglietto e aggrediscono i capitreno sulla Oderzo Portogruaro. Ladri in casa a Mogliano, via tutto, un anziano sul lastrico. Era uscito due ore tra le 18 e le 20… E lo stesso andazzo è  riscontrabile quasi in tutte le altre province, con
bancomat allegramente fatti saltare ogni notte (Rovigo),  furti, rapine, violenze ai danni di inermi e stupefatti cittadini…”.

“Dov’è finita la sicurezza? Dove è  finito lo Stato? Dove sono finiti i soldi dei veneti visto che Polizia non ha neanche la benzina per le auto e le divise? – conclude Zaia – È ora di dire basta. Il governo vari provvedimenti che diano immediati poteri straordinari alle forze dell’ordine, faccia scendere nelle strade l’esercito invece di
lasciare i soldati a svolgere inutili servizi o altrettanto inutili missioni estere, metta mano a un piano di rafforzamento delle carceri, identifichi e rispedisca a casa le migliaia di profughi che girano per l’Italia senza identità. Perché qui se ne esce in un modo solo: facendo sentire la mano dura dello Stato, altrimenti come confessavano l’altro giorno quei due delinquenti rumeni, l’Italia e il Veneto diverranno la discarica di tutta la malavita europea. Perché venire a delinquere qui conviene. Eccome…”.

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