Antonio Pastorello e Consiglio provinciale di Verona alle prese con difficoltà enormi. Forte preoccupazione, per la gestione dei servizi ai cittadini e per i problemi, che riguardano il personale.

di admin
Un momento sicuramente difficile si trova ad affrontare il Consiglio provinciale, a solo un paio di mesi dalla propria nomina. Problemi da risolvere ve ne sono molti, ma fra essi dominano il profondo sconforto, accompagnato dall'esigenza di continuità della fornitura di servizi alla provincia veronese e di trovare, comunque, una soluzione soddisfacente ai problemi del…

I tempi troppo stretti proposti all’Amministrazione provinciale dalla normativa, nonostante la volontà del Consiglio di agire con il massimo impegno, non permettono di operare con serenità, specie in fatto di possibile perdita di posti di lavoro – ha sottolineato un preoccupatissimo Pastorello, evidenziando come qualcuno dovrebbe dire cosa e come fare, per bene riorganizzare, tenendo, giustamente, in grande considerazione il fatto che, ove vi sia da spostare, occorre spostare contemporaneamente le funzioni, ossia, gli uffici e i loro compiti, e il relativo personale – 470 persone – se si vuole realizzare al meglio il fattore continuità, in favore di ben 920.000 cittadini veronesi. In questa pessima situazione – se, da un lato, la Provincia di Verona, non gode da anni di trasferimenti governativi, oggi, essa dovrebbe cedere allo Stato 27 milioni! – il presidente Pastorello ed il Consiglio hanno aderito, con massimo senso di solidarietà, alla richiesta del personale, di stilare assieme un documento indirizzato al Governo, per segnalare, appunto, il difficile stato delle cose a Verona.
Un incontro di fine anno 2014, quindi, non confortante, ma che ci fa augurare che il tempo e la comprensione permettano di trovare le soluzioni più adatte.

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