Parco Natura Viva, Sfiorate le 400.000 visite. “Nonostante la crisi, il turismo green regge l’ economia.”

di admin
E’ stato il turismo naturalistico a tenere dritta la barra degli arrivi 2014 nel circuito del Lago di Garda. Il Parco Natura Viva, giardino zoologico incastonato fra le colline moreniche del Lago, chiude l’ anno sfiorando il tetto delle 400.000 presenze e registra un’ aumento del 19% rispetto ai dati 2013. “Nonostante la provenienza geografica…

Dati confermati anche dall’ intervento del Presidente del Consorzio Turistico del Lago di Garda, Paolo Artelio: “Andamento in linea anche con il resto del territorio gardesano: le oltre nove milioni di presenze registrate quest’ anno registrano richieste in crescita per i percorsi enogastronomici, rurali e sportivi a contatto con la natura. Ma non dobbiamo mollare la presa: vicino a noi ci sono altre destinazioni che si preparano a diventare dei competitors.”

Riprende Avesani Zaborra: “Nel corso di questi 45 anni abbiamo lavorato per rendere il Parco Natura Viva un modello di salvaguardia ambientale e biodiversità animale. Questo passa forzatamente attraverso l’ uso sostenibile delle risorse a nostra disposizione: abbiamo eliminato per oltre il 90% l’ approvvigionamento di energia da fonti fossili, attuando una metanizzazione del Parco quasi totale e nel 2015 ci dedicheremo all’ ottimizzazione delle acque reflue perché questa risorsa non più vada persa. Sarà una rivoluzione green, che arriverà nel tempo anche all’ eliminazione delle auto private dalla zona dedicata al Safari”, conclude il Direttore Scientifico.

Una rivoluzione strutturale, che si legherà intimamente al cuore pulsante delle attività del Parco: la ricerca scientifica per la conservazione delle specie a rischio.

“Lo studio delle specie in un ambiente controllato come questo è uno degli obiettivi fondamentali di un moderno parco zoologico – interviene Caterina Spiezio, responsabile del Settore Ricerca e Conservazione del Parco Natura Viva – Questo consente di ampliare conoscenze biologiche, migliorare il benessere degli individui ospitati e, nel caso ci siano le condizioni, provvedere alle reintroduzioni in natura. Come è avvenuto quest’ anno per i bisonte europeo Ulisse ed Enea, per il grifone Acale e per gli Ibis eremita che ora volano nei cieli della Toscana”, conclude.

Condividi ora!