Giordano Veronesi ospite di Confagricoltura: “In Italia difficile lavorare, aziende costrette ad andarsene”

di admin
Stoccate alla politica: "Folle costruire un cimitero verticale a cento metri dall'azienda e reintrodurre i lupi in Lessinia. Gli ogm? Non usarli è assurdo" "Se un Paese non ti mette in condizione di lavorare sei costretto ad andare via. Così è in Italia, dove continuano ad aumentare le tasse o ti tengono dieci anni in…

Giordano Veronesi a ruota libera e senza peli sulla lingua nell’ultimo Consiglio dell’anno di Confagricoltura Verona, che l’ha voluto come ospite per gli auguri natalizi. In una sala gremita da giovani e senior, il vicepresidente del Gruppo Veronesi, quinta realtà agroalimentare italiana con oltre 2.800 milioni di euro di fatturato consolidato, ha risposto alla raffica di domande del presidente di Confagricoltura Verona Paolo Ferrarese e del pubblico toccando senza remore temi spinosi, dagli ogm alla politica.

“In tempi di crisi e globalizzazione per stare sul mercato bisogna essere i migliori, sennò non ce la fai – ha esordito Veronesi, snocciolando le cifre del gruppo. “Noi siamo una forza lavoro tra gli ottomila e i novemila dipendenti. Abbiamo un indotto, con gli allevatori, di ventimila famiglie. Produciamo e creiamo ricchezza per ottocento milioni di euro. Ma per fare questo devi avere tutta la filiera che funziona al massimo livello e un’organizzazione commerciale che ti fa andare in giro per il mondo. Servono competenza, fortuna e umiltà, che l’Italia non ha. Non bisogna sedersi mai e continuare a investire. Noi abbiamo in serbo 80 milioni di euro di investimenti per restare sul mercato”.

Ma anche la professionalità non basta, se la politica non dà una mano. E in proposito Veronesi è andato giù duro: “Nel settore avicolo i politici hanno fatto un disastro – ha detto -. Con il latte non hanno combinato nulla. Avessero fatto qualcosa di serio, ci sarebbe ancora una produzione di rilievo e godrebbe di tutela. La Regione? Ci sono politici incompetenti che rischiano di fare sfracelli. Con un provvedimento hanno rischiato di farci chiudere uno stabilimento e di lasciare a casa centinaia di persone. Ho chiamato Zaia, dicendo che migliaia di dipendenti sarebbero andati a protestare a Venezia. Se non si alza la voce si rischia di sopperire”. Quindi una stoccata sugli ogm: “L’agricoltura non va da nessuna parte senza progresso e scienza. In Italia abbiamo nelle serre sementi eccezionali, ma non si possono usare. Potremmo raggiungere cifre di produzione di mais elevate con gli ogm, come negli Stati Uniti, che hanno campi meravigliosi con piante sane e robuste. Noi invece abbiamo le sementi e non le usiamo. Una follia italiana”.

E incalzato da Ferrarese, Veronesi ha definito folle anche tutta la vicenda dei lupi: “Bisogna prendere posizione, non è possibile che si dia ascolto ancora a un animalismo fine a se stesso. Tutti i sindaci della Lessinia sono uniti per dare battaglia alla reintroduzione degli animali. I lupi sono arrivati fino a Quinto, tra le case. Per fortuna noi abbiamo un torrente di sbarramento che impedisce l’ingresso al nostro stabilimento, ma non si può più stare tranquilli. Vogliono che si torni al ‘700, quando la Lessinia venne invasa dai lupi? Bisogna imparare dalla nostra storia”.

Condividi ora!