Il calendario Esercito 2015. L’opera ricorda, con numerosi dettagli e riproduzioni, i 100 anni dell’inizio della Prima Guerra mondiale.

di admin
Un ottimo lavoro, da titolo "1915-2015, CalendEsercito, La Grande Guerra, Un Popolo in Armi". In carta patinata, fa conoscere in ogni particolare, con innumeri fotografie originali e una descrizione dettagliatissima, in italiano ed in inglese, inizio, svolgimento, fatti, danni e vittime del conflitto, iniziatosi cento anni orsono, il 24 maggio 1915, contro Austria-Ungheria e Germania,…

Il calendario, quanto a contenuti, è diviso nei seguenti capitoli: C’era una volta la Grande Guerra: storie di italiani e del loro Esercito; La mobilitazione; La realtà contadina; Gli operai e l’industria; Intellettuali ed artisti; Società e religione; La famiglia; Curiosità nella Grande Guerra; Le donne; La prima linea; La trincea: a propaganda; Il Friuli-Venezia Giulia; La vittoria. Completa l’interessante rassegna, che va accuratamente studiata e meditata, la pagina dedicata a “I numeri della Grande Guerra”, molto difficilmente rintracciabili in altri lavori o, se disponibili, mai precisi. Il calendario è stato edito dallo Stato Maggiore Esercito e stampato presso il 28° Reggimento “Pavia”.
Il calendario 2015 è stato ufficialmente presentato nella Sala degli Arazzi del Municipio di Verona, alla presenza del sindaco Flavio Tosi, dal generale di Corpo d’Armata Alberto Primicerj, che ha colto l’occasione, quale comandante FOTER, Verona, per tracciare un dettagliato bilancio delle attività operative ed addestrative delle Forze Operative Terrestri. Le quali, oltre all’azione istituzionale, assicurano disponibilità e approntamento di unità, per operazioni sia in territorio nazionale – strade sicure, emergenze maltempo, controllo persone, vigilanza ad uffici giudiziari, sequestro di articoli contraffatti, di armi, di munizionamento e di sostanze stupefacenti, bonifiche da ordigni bellici, interventi anti incendio e per ponti Bailey –, che all’estero – Afghanistan, Libano, Libia, Mali, Kosovo, Repubblica Centro Africana e Somalia. Quanto sopra, tenendo presente che dipende da FOTER il 73% del personale dell’Esercito, in servizio presso il Comando di Verona e di dodici altri comandi intermedi in Italia.
P.B.

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