Torri del Benaco – Polizia Provinciale sequestra un arsenale illegale Un cacciatore denunciato per detenzione di armi clandestine

di admin
Mercoledì 5 dicembre, intorno alle 8.00, a Torri del Benaco, una pattuglia della Polizia Provinciale ha individuato e denunciato un cacciatore, M.G., per detenzione di armi clandestine, omessa custodia di armi, abbandono di fucile, detenzione di cartucce non denunciate e detenzione di avifauna protetta. Sono inoltre stati posti sotto sequestro penale una pistola di fabbricazione…

Ecco come si sono svolti i fatti. Durante un servizio di vigilanza venatoria, gli agenti hanno controllato il cacciatore che, vestito in abiti mimetici, proveniva da un’area boscata e stava raggiungendo la propria auto, all’interno della quale era depositata una cartucciera con munizioni. Il soggetto per farsi identificare ha esibito il porto d’armi e il tesserino venatorio regionale regolarmente annotato con la relativa giornata di caccia, ma non c’era traccia di alcun fucile. M.G. ha dichiarato, in maniera poco credibile, di essere solamente in cerca di funghi. È scattato immediatamente il controllo delle armi detenute presso l’abitazione – poiché il cacciatore era munito di regolare porto d’armi – e la pattuglia ha riscontrato che alcuni tra i 17 fucili denunciati non erano custoditi secondo le regole prescritte dalla legge. Erano infatti sparsi per casa senza alcuna particolare precauzione: uno era nascosto all’interno di una barca, un altro era appoggiato con il colpo in canna ad una parete del garage. Inoltre, dalle ulteriori verifiche, mancava all’appello un fucile. Durante la perquisizione dei locali, sono state rinvenute 3 armi clandestine, tra cui 2 carabine ad aria compressa prive di matricola ed una pistola. La pistola, di fabbricazione artigianale con evidenti saldature tra i vari componenti, era dotata di canne smontabili con cartucce a calibro 6 e 9 per consentire lo sparo (probabilmente utilizzate per l’abbattimento di piccola avifauna) ed era dotata di congegno di scatto fatto a mano funzionante. È stata rinvenuta un’altra canna di fabbricazione artigianale per fucile ad anima liscia, tutte armi considerate clandestine dalla legge perché prive di numeri di matricola e di altri segni identificativi. Il cacciatore, quindi, ha rivelato dove fosse il fucile mancante. Accompagnato nel bosco nel luogo dove era stato controllato il mattino dalla pattuglia della Polizia Provinciale, ha recuperato l’arma che aveva nascosto dietro ad una pianta alla presenza dei Carabinieri intervenuti in appoggio.

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