“Tornare alla terra” è il caldo invito di S.E. mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Verona. Incontro dell’Associazione dei Dottori in Agraria e Forestali della Provincia di Verona.

di admin
"La terra è vita": è il messaggio-base del Vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti. Il quale, d'origine contadina – egli ama, con orgoglio, sottolineare –, non solo è legato all'agricoltura, ma, nei momenti liberi, trova nel verde della stessa riposo, soddisfazione e cultura, ricordando anche il suo orto familiare d'un tempo... Bisogna, per il nostro…

Quella di mons. Zenti è stata un’autorevole lectio magistralis, concludendo la quale, il Vescovo di Verona ha ricordato le straordinarie parole di papa Francesco: la natura è una madre che ci abbraccia teneramente…!
Con riferimento a terra e natura – tema del convegno – ha trattato il tema “La salute si difende a tavola” il col. Isidoro Furlan, comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato di Verona. Egli, sottolineando l’importantza della qualità e della genuinità degli alimenti, ha posto in luce come queste due ultime caratteristiche siano diretta derivazione della difesa dell’ambiente e del territorio. Del tutto, quindi, si occupa a fondo e costantemente il Corpo Forrestale dello Stato, che, mentre monitora il territorio stesso, tenendolo sotto attenta osservazione, combatte efficacemente contraffazioni, sofistificazioni e adulterazioni dei prodotti agroalimentari, con controlli incisivi, importanti anche a garantire esportazioni corrette, e resi possibili dalla presenza, sul territorio, di milleduecento stazioni del Corpo.
Sempre in fatto di suolo, Paolo Campostrini, creatore, assieme a due giovani colleghi, di BIOSOL Expert, ha esposto il risultato d’importanti ricerche, eseguite dal gruppo, in ordine al rassodameno dei terreni – monte, collina, rive di torrenti o di fiumi – contro possibili danni idrogeolocici. I tre attivi giovani dispongono, oggi, di soluzioni radicali, già poste in atto positivamente in alcune zone del territiorio, basate su erbacce ad ampio apparato radicale, che si evolve in soli due mesi, con l’impiego di particolari microorganismi: soluzioni già positivamente sperimentate, per esempio, anche a Verona, nella zona collinare di Alto San Nazzaro. Un’ottima esperienza, che dimostra come i giovani siano capaci di straordinarie e costruttive iniziative, questa volta, a tutela dell’ambiente e del paesaggio.
Paolo Ugo Braggio, presidente dell’Associazione provinciale Dottori in Agraria e Forestali, organizzatrice del convegno, ha sottolineato come sia importante il costatente intervento dell’agricoltore, sia in pianura che in montagna, sia per il monitoraggio del territorio, sia per la sua costante manutenzione, quale attenta ‘sentinella’ dello stesso. In merito, Braggio ha lanciato un appello ai sindaci dei 98 comuni veronesi, onde venga applicato il dettato dell’europea Dichiarazione di Corck, 1996, che invita, appunto, i comuni europei ad incaricare l’agricoltore della manutenzione di siepi, di strade, di torrenti, di piccoli canali e, per quanto possibile, della monitorazione dell’ambiente, con successive segnalazioni, ove necessario, all’autorità competente, per prevenire ogni possibile negativo evento idrogeologico. Braggio, che vede nell’agricoltore anche un fattivo paesaggista, si è soffermato pure sulla straordinarietà della natura, nei suoi molteplici aspetti, quale grande elemento da sottoporre all’attenzione di piccoli, giovani ed adulti, offrendo esso un’amplissima rosa di spunti, per la creazione d’alta cultura e del grande concetto del rispetto dell’ambiente. Non meno importante è stata l’attenzione rivolta da Renato Poggiali all’esigenza di dotare la città di “orti per anziani”, in luoghi salubri, orti atti a meglio utilizzare aree pubbliche abbandonate e a offrire agli interessati momenti d’impegno, a diretto contatto della natura.
Il ricercatore, studioso e scrittore Alfio Fiorini, esperto, fra l’altro, in arte casearia, ha presentato un importante estratto dalla sua collezione filatelica “Agri-Cultura”, denominato “Doni naturali della terra – Il Mondo verde”, basato sui versi dell’Ecclesiale, 38/VI, che recitano: La virtù delle piante è fatta, per essere conosciuta dagli uomini. Dio ha dato ad essi la scienza, perché la onorino nelle sue meraviglie. Citando scrittori come Catone il Vecchio, Marco Terenzio Marrone, Columella, Leonardo da Vinci, Marcello Malpighi, Andrea Cisalpino, Galileo Galilei, Fiorini ha evidenziato come lo studio delle piante sia stato uno dei maggiori interessi scientifici dell’uomo, interesse che ha portato alla nascita della biologia moderna. La quale, a sua volta, ha condotto alla scoperta del DNA, base essensiale per comprendere la differenza fra specie e specie e che, si auspica, possa essere utilmente manipolato, per curare malattie genetiche o tumorali, che tanto affliggono l’umanità.
Un convegno importante, sotto tutti i punti di vista, quindi, quello tenutosi nelle nuove sale del Ristorante Scaligero, Verona, il 28 novembre scorso. Convegno, forse, anche eccezionale, per la concentrazione d’attenzioni sui temi “natura”, “terra” ed “ambiente” globali, che, ben difficilmente, purtroppo, nel breve termine, non godranno di quel rispetto che meritano e che, durante il convegno, è stato fortemente caldeggiato e richiesto dai relatori.
P.B

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