Trasporto pubblico su gomma, a Verona più risorse grazie a nuovi criteri oggettivi. Bassi: “Ottimo lavoro della Commissione tecnica, sottoscritto dalla quasi totalità dei Comuni capoluogo e da tutte le Province venete”

di admin
Ben 264.000 euro in più al Veronese rispetto alla proposta originaria della Giunta dell'agosto scorso, ma soprattutto l’entrata in vigore in modo totale e definitivo dei costi standard nel riparto dei fondi per il trasporto pubblico locale. Ciò garantirà da ora e nei prossimi anni a tutte le province del Veneto, quindi anche a Verona…

“L’impegno della Commissione Trasporti in Consiglio regionale, che io presiedo – spiega il leghista Andrea Bassi – era di far entrare finalmente in vigore nell’anno 2014 la riforma del riparto che prevedesse i costi standard e non più, nemmeno in parte, la spesa storica come criterio per la divisione dei fondi. Ci siamo riusciti anche grazie al lavoro svolto nel 2013 dalla Commissione Tecnica, composta da un membro per Comune capoluogo e per Provincia, voluta dalla Giunta Zaia e chiamata a rivedere i criteri di riparto delle risorse. I risultati di questo lavoro hanno costituito la base per la delibera di Giunta con cui l’assessore Donazzan ha recepito le istanze della Commissione e del Comitato, correggendo l’originaria suddivisione operata dal precedente assessore che prevedeva ancora un importante influsso del criterio della spesa storica. In questo modo, Verona riceverà 264.000 euro in più rispetto alle previsioni, per un totale nel 2014 di 35.767.737,56 euro nell’intero bacino provinciale”.
“L’assessore Donazzan – prosegue Bassi – ha capito che nel parere espresso dalla Seconda Commissione, a larghissima maggioranza, non c’era la volontà di privilegiare un territorio e penalizzarne un altro, ma solo quello di rispettare le leggi e le deliberazioni regionali precedentemente assunte dal Consiglio e dalla Giunta. E il parere positivo dell’Avvocatura regionale è stato la conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, della giustezza del nostro intervento. La proposta sulla spesa storica avanzata in precedenza infatti era, a livello procedurale, sbagliata e soprattutto incoerente, e quindi avrebbe prestato il fianco a sicuri ricorsi e quindi contenziosi legali rischiosi per la Regione. L’attuale riparto certificato dalla delibera di Giunta di ieri premia Verona (e non solo) non per motivi politici, ma meramente per criteri tecnici. Non sarebbe stato tollerabile, come accaduto in passato, che le aziende della terraferma veneta soccombessero o garantissero meno servizi mentre al bacino di Venezia si assegnava il 45% dell’intero ammontare del Fondo per il trasporto pubblico locale”.

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