NATALE NELLE TERRE DEL SOAVE, TRA PRESEPI E NADALIN

di admin
Ci si prepara alle festività natalizie, dal presepio vivente di Campofontana ai presepi allestiti nel borgo medievale di Soave. E' lo sforzo fatto dalle comunità locali per una rappresentazione della Natività come grande protagonista delle feste natalizie nella Pedemontana dell'Est veronese E tra i dolci non poteva mancare il nadalin , a forma di stella…

Assieme alla Rassegna Internazionale del Presepio, che da oltre trent’anni anima l’Arena di Verona (www.presepiarenaverona.it), nel periodo natalizio anche le comunità dell’est veronese si animano per suggestive rappresentazioni della Natività. Tra le più belle e famose c’è il presepio vivente di Campofontana, (www.presepecampofontana.it), suggestiva località di Selva di Progno, in Lessinia, a mezz’ora circa da Soave.

Nei giorni 24, 25 e 26di dicembre, la tradizione del presepe d’ispirazione francescana rivive in un paesino di montagna. A determinare il grande successo di visitatori di questo presepe è la magica atmosfera suscitata dal piccolo borgo di pietra incastonato fra i monti e la scelta degli organizzatori di accostare la rappresentazione della Natività ai mestieri e costumi risalenti ai primi del ‘900. La messa in scena si tiene nelle serate del 24/12 (arrivo della Sacra famiglia), 25/12 (adorazione dei pastori) e 26/12 (adorazione dei Re Magi), sempre a partire dalle ore 21. Protagonisti dell’evento sono tutti gli abitanti della contrada di Roncari, 120 figuranti, oltre a una grande quantità di animali. C’è chi impaglia le sedie, chi macina il frumento, chi forgia il ferro, chi fa le candele e chi fa il formaggio, ci sono anche il taglialegna, il ciabattino, la lavandaia, l’arrotino, la stiratrice e la sarta; c’è chi fa il pane, la polenta e le frittelle e chi tira la sfoglia per le lasagne. Ed ancora, ci sono gli scultori del legno e chi fila la lana, i ragazzi che vanno a scuola ed i vecchi del paese che giocano a carte all’osteria, bevendo vin brulè, vino rosso riscaldato con zucchero, chiodi di garofano e cannella. Tutti son pronti a far rivivere la vita quotidiana di un paesino di montagna, che d’incanto si ferma in omaggio al Natale.
Anche il Natale di Soave con Epifania all’insegna delle tradizioni contadine è una iniziativa da non dimenticare. A partire dal 21 dicembre 2014 al 18 gennaio 2015, il borgo medievale di Soave mette in mostra tanti presepi allestiti nelle chiese del centro storico e nelle frazioni. Il 6 gennaio 2015, giorno dell’Epifania, sotto Porta Verona, una delle tre porte medievali d’ingresso alla cittadina, dalle 8 alle 12 si terrà “Femo su el Mascio”, evento che rimanda all’antica tradizione veneta della lavorazione della carne di maiale.
In queste occasioni è necessario l’assaggio del nadalin. Se tutti conoscono il pandoro, il tipico dolce di Verona che contende al panettone la tavola delle feste degli italiani, occorre ricordare che nel veronese è tradizione mangiare anche il nadalin, dolce di origine medievale a forma di stella a 8 punte. A base di farina di frumento, un po’ di lievito, acqua, uova, burro e zucchero, glassato con frutta secca, perfetto da gustare con il Recioto di Soave, nel territorio della Strada del vino Soave lo si può trovare nelle botteghe degli artigiani del gusto, come il Panificio Tessari (045-6175001) a Brognoligo di Monteforte d’Alpone (Vr).

Soggiorno. Oltre a cantine, frantoi, ristoranti, trattorie, agriturismi e negozi di prodotti tipici, la Strada del vino Soave annovera numerosi B&B e hotel, prezzi a partire da 40 euro per la camera singola e 70 euro per la doppia, sempre con prima colazione. Info: Strada del vino Soave, tel. 045-7681407 www.stradadelvinosoave.com

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