Il Museo Nicolis di Villafranca premia l’eccellenza imprenditoriale veneta Il Premio “Museo Nicolis“ a Giuseppe Manni del Gruppo Manni HP e il Premio “Sfide d’Impresa” a Riccardo Donadon di H-Farm

di admin
Il Museo Nicolis di Villafranca, due prestigiosi riconoscimenti all’eccellenza degli imprenditori veneti. A Giuseppe Manni, Presidente del Gruppo Manni HP è stato conferito il “Premio Museo Nicolis” mentre a Riccardo Donadon di H-Farm è andato il premio “Sfide d’Impresa”, destinato alle start-up. L’assegnazione dei Premi (due sculture dell’artista veronese Cesare Soprana) ha concluso un animato…

L’intervento di Giulio Pedrollo, Presidente di Confindustria Verona – preceduto dal benvenuto di Silvia Nicolis – presidente dell’omonimo Museo di Villafranca, ha offerto un quadro aggiornato della realtà confindustriale locale che conta ben 1600 aziende associate, per un totale di 62.000 addetti, ed è la 6° Associazione di Confindustria per numero di associati.
“Le nostre imprese sanno cogliere le sfide – ha affermato Pedrollo – tanto è vero che Verona è la 10^ città in Italia e la prima in Veneto per aziende che fanno parte di reti d’impresa, la  prima provincia in Veneto per invenzioni industriali scelte che si riflettono sui dati congiunturali. Inoltre, la produzione manifatturiera delle imprese associate continua a crescere da 5 trimestri consecutivi, in netta controtendenza con il dato nazionale. E questo consente di guardare con rinnovata fiducia al futuro, consapevoli che gli imprenditori di questa zona, oggi come in passato, dimostrano una formidabile “voglia di fare”, di sfidare i mercati e di contribuire al rilancio dell’intero Paese

Ugualmente significative le testimonianze dei due premiati. Giuseppe Manni è alla testa di un prestigioso Gruppo industriale in campo siderurgico (www.gruppomanni.com) che vede impegnate diverse generazioni della medesima famiglia di imprenditori, che continua a investire nel territorio ma, nel contempo, sfida con successo i mercati globalizzati e la competizione internazionale. I numeri sono la conferma più evidente: il gruppo Manni HP, che occupa 900 dipendenti, è ai primi posti nel settore dei prelavorati di acciaio, componenti e sistemi per costruzioni e impianti, pannelli isolanti coibentati, impianti fotovoltaici, eolici e biogas; ha sviluppato 20 centri di produzione, servizi e distribuzione in Italia e all’estero, lavora e distribuisce oltre 400.000 tonnellate/anno di acciaio, produce e commercializza in italia e all’estero più di 12 milioni di metri quadrati/anno di pannelli metallici isolanti. Risultati che ampiamente “legittimano” il conferimento del prestigioso Premio.
Ugualmente impegnato a fare la sua parte per ridare vitalità all’economia del Paese, è Riccardo Donadon – Fondatore e AD H-FARM Ventures (www.h-farmventures.com) che ha puntato su idee, talenti e innovazione tecnologica per creare una piattaforma finalizzata a sostenere il lancio di piccole imprese innovative nel settore digitale e che nei primi 10 anni di attività ha investito ben € 19.6 milioni in 80 start-up, creando oltre 400 nuovi posti di lavoro. Una sfida a tutto campo nell’universo di Internet che punta soprattutto sui giovani imprenditori e che H-Farm – che per questo ha ricevuto il Premio “ Sfide d’Impresa” – sviluppa in diverse sedi nel mondo, dalla tenuta agricola di Ca’ Tron (Venezia) a Seattle (USA), da Mumbai (India) a Londra (UK), con un obiettivo prioritario dichiarato: sostenere la generazione di giovani imprenditori che porterà nuovo valore alle Imprese del nostro paese
Per Antonio Ghini, manager che ha operato ai massimi livelli nelle principali aziende automobilistiche italiane e internazionali, la valorizzazione e la forza del brand rappresentano leve insostituibili per il successo. Oggi, attraverso i Musei Ferrari di Maranello e di Modena, Ghini promuove cultura d’impresa e “Made in Italy” attraverso il brand più forte al mondo che riunisce in sé tutti i valori dell’eccellenza imprenditoriale italiana. Ghini ha ricordato “come si stia assistendo, oggi, alla sconfitta del marketing tradizionale che si è rincorso, e continua a rincorrersi, seguendo i medesimi schemi e modelli, togliendo in questo modo originalità e diversità ai brand. Il “segreto”, già intuito da Enzo Ferrari nel 1947, è invece quello di costruire al proprio marchio un’immagine ed un’identità che lo rendano immediatamente riconoscibile e, come tale, capace di parlare ai potenziali acquirenti attraverso valori che rafforzino le qualità intrinseche del prodotto o del servizio”.
Gli imprenditori veneti sono pronti e, ancora una volta, determinati a “fare la propria parte” e l’auspicio emerso forte e chiaro dall’incontro al Museo Nicolis di Villafranca è quello che si possa rilanciare rapidamente la macchina-Paese, affidandone la ripresa a un motore potente, affidabile, rombante…….

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