SELVAGGIA LUCARELLI, “INVIATA SPECIALE” DA FIERACAVALLI, TRA FACEBOOK E INSTAGRAM

di admin
– Penna pungente nel mondo 2.0 e firma di Libero, opinionista televisiva, mamma e scrittrice. Selvaggia Lucarelli, social influencer e giornalista, per due giorni “inviata speciale” su Facebook, Twitter e Instagram dalla 116ª edizione di Fieracavalli, si racconta: dalla passione del figlio Leon per i cavalli, all’annuncio dell’uscita del prossimo libro ad aprile, fino al…

Da social influencer di successo, quali sono le tue impressioni a caldo su questa edizione di Fieracavalli?

«Da quello che ho visto, il mondo dei cavalli è soprattutto a misura di Instagram, perché si possono fare foto stupende, con location e protagonisti interessanti. Di sicuro non sono le solite immagini di piatti fotografati al ristorante con il telefonino».

Natalia Estrada è ospite di Fieracavalli da molte edizioni con la sua scuola di equitazione: casa ne pensi della decisione di lasciare il ruolo di showgirl per dedicarsi ad un ranch?

«La sua è sicuramente una scelta molto coraggiosa. Non so quante donne, all’apice del successo nel mondo dello spettacolo, al suo posto avrebbero lasciato Tv e paillette per dedicarsi anima e corpo al cavallo. Pare però molto felice, forse le stavano un strette alcune dinamiche che ruotano intorno alla televisione. In ogni caso credo sia una decisione condivisibile avere una passione sana per natura e cavalli, piuttosto che per la lucina rossa della telecamera».

Tuo figlio Leon è mai salito a cavallo?

«Leon, di nove anni, non è mai andato a cavallo ma è un vero appassionato perché si dimostra curioso sull’argomento e mi chiede spesso di poter imparare. È strano perché in questo senso non ha ricevuto alcun condizionamento dalla famiglia. Magari sarà l’età, o il fatto che gli piacciano molto i cavalieri e il medioevo. Chissà, forse sarà il primo in famiglia a salire in sella».

Il 2014 ha visto uscire il tuo primo libro, Che c’importa del mondo: stai già pensando ad un seguito?

«Nel 2015 uscirà ad aprile un nuovo romanzo, lo confermo. Sarà un po’ meno lungo del primo, che arriva più o meno alle seicento pagine. Ho capito che per molti è risultato forse troppo corposo, quindi questa volta cercherò di essere più sintetica».

Altri progetti editoriali per il futuro?

«Mi piacerebbe un programma televisivo tutto mio, cucito su me stessa perché finora ho trovato progetti in cui non mi riconoscevo completamente. Il rischio in questo caso è snaturare il tuo modo di essere. Direi no ad un talk show tradizionale, immagino più una trasmissione politica “pop”, con un compagno maschile che in qualche modo mi somigli, come Andrea Scanzi».

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