La Provincia di Verona tra i primi a testarne le caratteristiche

di admin
L'assessore alle Politiche per l'agricoltura Luigi Frigotto comunica che, per effetto del Decreto della Giunta Regionale di fine settembre, in Veneto per la prima volta sono state ammesse alla coltura 8 tipologie di viti da incrocio interspecifico, conosciute come “varietà resistenti” in quanto naturalmente immuni a patogeni fungini quali oidio e peronospora. Le varietà incluse…

Assessore – Frigotto: “Sono orgoglioso di concludere la mia esperienza all’assessorato all’Agricoltura con un’importante conquista per il settore vitivinicolo, non solo veronese, ma più in generale veneto. Mi sono battuto a lungo affinché la coltivazione delle varietà di viti da uva da vino, conosciute come “resistenti”, venisse consentita anche nella nostra regione. La vite europea, Vitis vinifera, è purtroppo predisposta all’attacco da parte dei parassiti fungini. Quindi, la sperimentazione di colture, naturalmente resistenti agli agenti patogeni, può rivelarsi utile nella tutela dell’ambiente e della nostra salute. Ovviamente, la buona qualità dei vigneti resta la caratteristica determinante per la produzione di vini di pregio e pertanto le nuove varietà saranno controllate e testate a dovere”.

Condividi ora!