Le Marche: paesaggio e poesia, attraverso i “canti” di Giacomo Leopardi. Relazione di Chiara Gaiardoni.

di admin
Il 20 settembre 2014, nella sala-conferenze del Banco Popolare, la “Famiglia Marchigiana” ha proposto a Verona un importante e dettagliato quadro del paesaggio e del tempo in Recanati, che hanno fatto da culla alla vita e all’opera di Giacomo Leopardi (1798-1387), attraverso una selezione della sua poesia e della sua corrispondenza. Ottima, esauriente e piacevole…

Qualcosa di tutto ciò e di positivo, deve pure avere provato anche Leopardi, nonostante il dolore che lo schiacciava, se, in molti suoi versi, i colori ed il movimento della natura sono stati, dalla sua penna, magistralmente registrati e fatti vivere, in ogni i loro particolare e, in modo tale, che leggendoli, rallegrano, ogni core… E rallegrano veramente…
Una tema, quello trattato da Chiara Gaiardoni, che ha posto in luce, indirettamente, e nel quadro del modo d’oggi, l’esigenza di massimo rispetto per il territorio e per il paesaggio, che vanno valorizzati e non continuamente resi schiavi del progresso, cui va certamente la nostra massima attenzione, ma non il perenne consenso di privare la natura di sempre maggiore quantità di quel verde e il mondo animale di quello spazio, che ci circondano. Verde e spazio, sui quali – nel caso, in considerazione, marchigiani – ha concentrato non poco la sua attenzione Giacomo Leopardi, rendendoli straordinariamente fruibili nei suoi scritti e che la relazione di Gaiardoni, scientificamente e profondamente incuriosendo, ci invita ad attentamente visitare.
( P.B.)

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