EBOLA, DICHIARAZIONE OMS, ZAIA: ORA IL GOVERNO RIFLETTA SU CHIUSURA FRONTIERE. VENETO ELEVA AL MASSIMO LIVELLO ALLERTA DEI DIPARTIMENTI PREVENZIONE ULSS

di admin
Alla luce della dichiarazione di epidemia di rilievo internazionale emessa dall'Organizzazione mondiale della Sanità rispetto all'epidemia di Ebola che si sta diffondendo in alcuni Paesi africani, il direttore generale della sanità del Veneto, Domenico Mantoan, in accordo con il Presidente Luca Zaia, ha disposto con apposita comunicazione ai responsabili dei Dipartimenti di Prevenzione delle Ulss…

Ebola è una malattia infettiva con sviluppo emorragico originaria dell’Africa. Nell’epidemia in corso in alcuni Paesi di quel continente ha superato il 60% di mortalità. Ha un periodo di incubazione che va da 2 a 21 giorni, periodo nel quale appare perlopiù asintomatica ma non è contagiosa. Secondo gli esperti dell’OMS il virus è in grado di rimanere attivo nel liquido seminale fino a 49 giorni.
 
“E’ prioritario difendere la salute dei veneti e in questo senso ho dato ordine alle strutture sanitarie regionali di non trascurare nulla, nessun particolare, nessun luogo, nessuno screening o profilassi che si rendesse necessaria – dice Zaia –. Siamo di fronte all’epidemia più importante degli ultimi 40 anni e ritengo sia mio dovere tenere altissima la vigilanza, dopo che negli ultimi mesi abbiamo visto la recrudescenza di ceppi virali e infettivi particolarmente virulenti e che credevamo fossero scomparsi”.

“Credo sia opportuno che il governo debba a questo punto seriamente riflettere sull’ipotesi di una chiusura delle frontiere, tema che anche altre nazioni europee si sono poste – conclude Zaia -, pensando di dirigere la solidarietà sui territori di provenienza dei profughi, attraverso un rafforzamento dei progetti di cooperazione internazionale, piuttosto che continuare a dilapidare risorse pubbliche in una operazione Mare Nostrum che si è trasformata in un servizio di taxi a richiesta per scafisti e trafficanti di disperazione”.

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