Nuove speranze per i pazienti oncologici Al via la collaborazione fra FONDAZIONE JUST ITALIA e FONDAZIONE TERA per il Progetto di un nuovo Acceleratore compatto per “Adroterapia” presso il CERN di Ginevra

di admin
E’ stato presentato oggi a Milano, presso la Direzione del Banco Popolare in Piazza Duomo, il Progetto del nuovo Acceleratore compatto per “Adroterapia”, messo a punto da Fondazione TERA e sostenuto da Fondazione Just Italia con 300mila Euro. Il Progetto prevede la realizzazione di un’apparecchiatura avveniristica progettata con il CERN di Ginevra che consente di…

Fondazione TERA (Fondazione per Adroterapia Oncologica, a Novara dal 1992) è un’eccellenza italiana e internazionale nella lotta contro il cancro, impegnata nella ricerca scientifica e tecnologica più avanzata. Solo dalla ricerca, infatti, possono arrivare le innovazioni più efficaci nella lotta contro i tumori. Come, per esempio, gli acceleratori lineari per la cura dei tumori con fasci di adroni (da cui adroterapia) messi a punto da Fondazione TERA con partner internazionali di primario livello scientifico. Alla Fondazione TERA, che svilupperà il Progetto presso il proprio Laboratorio al CERN di Ginevra, si deve la progettazione del Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica in Italia (CNAO), finanziato principalmente dal Ministero della Salute, nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale, inaugurato a Pavia nel 2010 e dedicato alle terapie dei tumori radioresistenti con fasci di ioni carbonio. Il Centro ospedaliero di Pavia è uno dei due soli centri Europei presso cui sono disponibili queste prestazioni mediche e può trattare fino a 2.000 pazienti l’anno. I potenziali destinatari di questo Progetto sono i circa 3.500 pazienti che ogni anno in Italia potrebbero beneficiare di un trattamento con ioni carbonio.
Marco Salvatori, Presidente di Fondazione Just Italia, ha così commentato l’iniziativa: “condividiamo con TERA una sfida che consente un grande salto di qualità in ambito oncologico. Grazie all’attività del team di scienziati del CERN, ci auguriamo di dare un contributo concreto all’evoluzione delle terapie per i malati di tumore. Per questo, Fondazione Just Italia metterà a disposizione del progetto di TERA un finanziamento di ben 300mila Euro, il più elevato stanziato sino ad ora”.
Conferma la sua soddisfazione per l’iniziativa anche il Professor Ugo Amaldi, Presidente e Direttore Scientifico di Fondazione TERA: “La Fondazione è nata per svolgere ricerca scientifica e tecnologica per applicazioni sanitarie, a fianco dei massimi esponenti della scienza mondiale. L’adroterapia e lo studio delle tecnologie collegate rappresentano il focus dei nostri studi. Al CERN di Ginevra abbiamo a disposizione una postazione unica e di grandissimo valore scientifico e cioè il nostro Laboratorio di applicazioni della Fisica delle particelle alla Medicina, dove saranno sviluppate le fasi centrali del Progetto. Lavoriamo per realizzare il prototipo di un’apparecchiatura di ultimissima generazione per diagnostica e terapia che consentirà di migliorare ulteriormente i trattamenti di cura oncologici e porterà notevoli vantaggi alla qualità di vita dei pazienti, soprattutto pediatrici. L’apparecchiatura consentirà, infatti, di colpire i tumori profondi con sottili fasci di protoni, seguendo il perimetro con precisione millimetrica e preservando i tessuti sani circostanti”
“Questa tecnica” – prosegue il Professor Amaldi – “rappresenta una notevole evoluzione rispetto alla radioterapia attuale, perché consente di raggiungere e colpire il tumore con estrema esattezza. Inoltre, la terapia è meno invasiva perché tutela gli organi sani dal rischio di danni collaterali e previene, quindi, anche il rischio di handicap futuri, in particolare nei bambini. Un altro aspetto, non marginale, è che – applicando le ultime tecniche sviluppate dal CERN per il futuro collisore lineare CLIC da venti chilometri di lunghezza – puntiamo a realizzare un’apparecchiatura più flessibile di quelle oggi a disposizione e con dimensioni e costi più contenuti; questo consentirà a molti Ospedali di dotarsi di un’ulteriore potente arma contro il cancro”.
La nuova apparecchiatura imprimerà una notevole accelerazione alla ricerca in campo oncologico e potrà ridare speranze a molte famiglie. Per questo l’iniziativa è stata denominata “Futuro senza confini”, affidando alle straordinarie potenzialità della Ricerca le attese di vita e di futuro di migliaia di persone.

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