LA RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA PASSA DALL’ISOLAMENTO DEL FORO FINESTRA. CRITICITA’ E INNOVAZIONE IN UN FOCUS DEDICATO A ROMA.

di admin
Oltre ai serramenti, per assicurare il migliore comfort ambientale, è necessario sostituire il cassonetto, responsabile del 25% della dispersione termica del sistema finestra.

Questo quanto è emerso da un tavolo di confronto sul tema in un seminario organizzato da Alpac Academy a Roma lo scorso 1 luglio, dove è stato posto l’accento sul cassonetto quale elemento critico per assicurare il corretto isolamento termo-acustico e aumentare l’efficienza energetica del nucleo abitativo.

I serramenti rappresentano l’elemento con maggiore dispersione dell’intero involucro edilizio – ha affermato nel suo intervento l’architetto Ester Marino, esperto di riqualificazione finestre e consulente CasaClima – ma non basta la loro sostituzione per assicurare il migliore comfort ambientale. Il 25% della dispersione della finestra deriva dal cassonetto, troppo spesso trascurato specialmente se si installano infissi ad elevato isolamento senza sostituire il vecchio cassettone, oltre ad essere l’elemento che pone maggiori problemi dal punto di vista estetico.

Importante quindi l’utilizzo di un cassonetto che risponda pienamente ai requisiti evitando soluzioni improvvisate o rattoppi e assicurando anche una facilità di montaggio, senza dover ricorrere a opere di muratura. Un’ottima soluzione è stata presentata da Roberto Mancini, responsabile di area di Alpac, l’azienda vicentina specializzata in sistemi di chiusura del foro finestra, che ha illustrato ai professionisti ospiti le peculiarità del nuovissimo brevetto.

PRESYSTEM MyBox garantisce, infatti, elevate prestazioni termiche, acustiche e di tenuta all’aria, è realizzato su misura e viene fornito già completo e assemblato, oltre ad essere un prodotto di design che rinnova l’ambiente con stile e eleganza. PRESYSTEM MyBox possiede anche numerosi vantaggi per il rivenditore/installatore, come il montaggio semplice e rapido, il kit di posa completo e la facilità di manutenzione.

E’ stato poi sottolineato dai singoli relatori come il futuro dell’edilizia sia sempre più nella ristrutturazione: nel 2013 gli investimenti in riqualificazione del patrimonio abitativo hanno rappresentato il 37,3% del valore degli investimenti in costruzioni e sono stati l’unico comparto a mostrare un aumento dei livelli produttivi, con una crescita del 2,6% rispetto all’anno precedente; inoltre, parlando di prospettive future, si stima che il 53% delle abitazioni attuali non abbia mai subito interventi di manutenzione straordinaria.

Anche il governo ha dato un input forte a questa tendenza con il recupero fiscale delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica sugli edifici esistenti, tra cui la sostituzione di serramenti e cassonetti.

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