Anche i veronesi pagano il disastro Alitalia! La Fondazione che dice?

di admin
In molti modi gli italiani sono chiamati a pagare il disastro Alitalia ma c’è chi , più di altri , è chiamato a pagare per le inefficienze, le incapacità, dei manager privati (?) e pubblici.

Siamo di fronte alle solite inefficienze di cui nessuno parla, a posti di lavoro rubati, per me peggio che la corruzione ed il furto. Qui si tratta di esproprio perpetuo ed impunito dei beni pubblici solo per accontentare la casta dei manager di Stato e la Confindustria ( ormai ente pubblico) e dei sindacalisti di lunghissimo corso impegnati a garantirsi il posto più che a difendere i posti di lavoro ed i lavoratori. Paghiamo costi per l’inefficienza del sistema, come tutti gli italiani che lavorano e producono, dobbiamo caricarci la fiscalità che serve a pagare queste inefficienze, ma noi veronesi abbiamo altro di cui lamentarci. Sappiamo che come territorio dobbiamo essere competitivi e super efficienti molto più dei concorrenti stranieri, dovendo noi sobbarcarci per far avanzare la barca Italia, non prezzi politici che sarebbero comprensibili se dichiarati e circostanziati, ma una massa di realtà para pubbliche. A tutto questo, peraltro non ben distribuito nella lunga Italia, ma ripeto, responsabilmente accettabile, noi veronesi dobbiamo anche pagare un quid aggiuntivo. Si, perché, le ineffabili banche ( che sembra siano dei soggetti impersonali contro cui scagliarsi appena si può e non rappresentano invece, spesso, il frutto di secoli di risparmi e di fatiche di gente), e le ineffabili banche dicevo, appartengono a qualcuno. In particolare UniCredit, frutto della nostra amata Cassa di risparmio che attraverso la Fondazione ha una quota rilevante in questa banca. una quota seppur ridotta che conta ancora miliardi e dalla quale scaturiscono le risorse che vengono poi distribuite sul territorio ( se ci sono ) per fronteggiare i mille bisogni. Ora Uniocredit rinuncia a miliardi di crediti denunciandoli come perdite che andranno ad intaccare il patrimonio. Sarebbe bello anche per me che mi cancellassero i debiti che ho, conuna semplice riga, invce questo ai normali cittadini non succede. Invecde succede per i crditi di Unicredi in Alitalia. Improvvisametne spariti per volontà governativa. Ecco, vorremmo che la politica veronese si facesse sentire e che la Fondazione che si vede addossare , pro-quota, una rilevante fetta delle perdite presenti e future di Alitalia ponesse delle condizioni politiche e non desse i soldi, che hanno il dovere di amministrare, così senza dir nulla. A questo dovrebbero affiancarsi i politici veronesi che dovrebbero far presente la provenienza e l’origine di tali ricchezze che altri sperperano a man bassa. E’ facile per i banchieri dire rinunciamo a 10 mld o a 100 mld, tanto non son soldi loro. I loro stipendi d’oro vengono prima del territorio, se poi le banche vanno male a pagare sono i dipendenti delle stesse e le piccole e medie aziende che un totem per noi veronesi.
Deve finire la storia che si fa solidarietà con i soldi degli altri,. Ma, per voi, qualcuno se ne accorgerà? Dubitare è quantomeno lecito!

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