DENTISTA? NO GRAZIE. QUASI UN VERONESE SU DUE NON SI CURA

di admin
Nuova ricerca dell’Osservatorio Sanità UniSalute: Il 24% ha dovuto rinunciare per motivi economici. Si ricorre sempre più solo per necessità e sempre meno per prevenzione. I veronesi aprono alle polizze sanitarie: il 36% sarebbe interessato a una copertura per le cure odontoiatriche.

Negli ultimi 12 mesi quasi un veronese su due (44%) non è andato dal dentista.
Un dato allarmante se si pensa che il 24% dei veronesi ha rinunciato perché non poteva affrontare la spesa a cui si aggiunge un 6% che, sempre a causa dei costi, ha preferito privilegiare le cure dentistiche dei propri figli non potendo permettersi anche le proprie. E non è tutto: il 58% non è andato dal dentista perché riteneva di non averne bisogno, disinteressandosi a qualunque attività di prevenzione mentre il 12% non trovava il tempo per la visita, pur avendone necessità.
È questa la prima istantanea sulla provincia veneta che si ricava dalla nuova ricerca1 realizzata dall’Osservatorio Sanità2 di UniSalute, la compagnia del Gruppo Unipol specializzata in assistenza sanitaria, che conferma un preoccupante trend ormai in atto da diversi anni nel nostro Paese.
La visita dal dentista è diventata infatti una prestazione a cui sempre più si ricorre solo per un bisogno e a cui sempre più spesso si rinuncia a causa dei costi. Infatti, tra i veronesi che sono andati dal dentista, ben il 41% è stato spinto dalla necessità di curare un problema e non per un controllo di prevenzione.
E a chi si affidano i veronesi per le cure dentistiche? L’87% al dentista privato di fiducia, mentre il 13% cambia a seconda delle offerte che trova, segno della crescente attenzione al portafoglio.
Che il prezzo sia diventato una variabile determinante lo conferma anche la maggiore apertura verso le cure low cost, anche all’estero. Se più di un veronese su tre (37%) è ancora perplesso e dichiara di non fidarsi, per il 33% sono un’opportunità in più che consente di risparmiare e per il 23% sono addirittura l’unica soluzione per molte famiglie che altrimenti sarebbero costrette a rinunciare alle cure.
Come garantire quindi risparmio e accessibilità delle cure? E’ indispensabile lavorare allo sviluppo e alla diffusione di forme di sostegno ai redditi delle famiglie che possano permettere un maggiore e più esteso riscorso a prestazioni sanitarie da parte dei cittadini. Una soluzione di cui stanno prendendo coscienza i veronesi: il 36% si dichiara infatti interessato a una polizza sanitaria per le spese odontoiatriche. Uno strumento che, prendendo sempre più piede, permetterebbe di organizzare la spesa sanitaria privata e di garantire accesso a cure di qualità senza gravare sui bilanci familiari.

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