“Paolo Veronese” grandiosamente alla Gran Guardia. Una rassegna che presenta il pittore nella sua completezza, non solo in olii, ma anche in disegni.

di admin
Il 5 luglio 2014 è stato un grande giorno per Verona, perché la città ha visto l’inaugurazione della mostra internazionale “Paolo Veronese, l’illusione della realtà”, voluta dal Comune e dai Musei Civici della città scaligera; perché, attraverso la mostra stessa, si dà risalto ad un felicissimo periodo della pittura e dell’affresco scaligeri, e perché, con…

La rassegna – allocata nel monumetale e sammicheliano Palazzo della Gran Guardia, che offre, nel caso in esame, saloni più che mai capaci ed adatti all’ampiezza delle opere
esposte, è la terza, dedicata al Caliari, dopo che la prima si ebbe nel 1939, a Venezia, e la seconda fu allestita nel 1988, nel Museo di Castelvecchio, Verona – è stata curata da Paola Marini, direttrice dei Musei Civici scaligeri, e da Bernard Aikema, dell’Università di Verona. Come già accennato, oltre cento sono le opere esposte, fra dipinti, affreschi e disegni, in parte di provenienza veronese ed italiana, ed in parte prestati dai più prestigiosi musei esteri, fra i quali la Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda, la National Gallery of Scotland di Edimburgo, il Museo degli Uffizi di Firenze, il Palazzo Rosso di Genova, il British Museum e la National Gallery di Londra, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il Museo Nacional del Prado di Madrid, la Pinacoteca Estense di Modena, La Pinacoteca di Brera, Milano, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Musée du Louvre di Parigi, i Musei Vaticani, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Kunsthistorisches Museum di Vienna e la National Gallery of Art di Washington.
La mostra – che rimarrà aperta sino al 5 ottobre 2014 – non solo si chiude con l’enorme tela (509 cm x 984) dal titolo Convito in casa di Levi, eseguita fra il 1588 ed il 1590, inizialmente dal Veronese e successivamente da suoi Haeredes, nonché recentemente restaurata, ma anche con l’offerta di visite mirate alla scoperta di opere del Caliari, tuttora ospitate a Verona, a Vicenza, a Bassano del Grappa, a Maser (Treviso), a Castelfranco Veneto, a Padova e a Venezia.
Una mostra, quindi, di massima importanza per gli amanti dell’arte e della sua storia, nonché per Verona, che s’onora d’ospitarla, in aggiunta al complesso di bellezze e di elementi artistici di cui dispone e che, in fatto di turismo, la fanno porre fra le città più visitate della Penisola. A gustare la rassegna, dedicata a Paolo Veronese, aiuta un solido catalogo, in ottima carta patinata, di 399 pagine che, curato da Paola Marini e da Bernard Aikema, nonché corredato di eccellenti fotografie, accompagnate, ognuna, da esaustive spiegazioni, stese da ben trentatré autori, è edito da Mondadori Electa, Milano, e stampato da Ecograf, Verona.

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