TAGLI AL SISTEMA CAMERALE, IL PRESIDENTE ZILIO PLAUDE MARONI E INVITA IL GOVERNATORE ZAIA A SOSTENERE LE CAMERE DI COMMERCIO VENETE. «RISCHIANO DI SALTARE NUMEROSE COLLABORAZIONI CON LA REGIONE»
di admin«Come presidente di Unioncamere Veneto e Camera di Commercio di Padova – dichiara Zilio – sono particolarmente compiaciuto delle dichiarazioni del presidente Roberto Maroni a favore del Sistema camerale lombardo; da circa cinque anni infatti Unioncamere Veneto ha firmato con la Regione Veneto un Accordo di programma analogo a quello lombardo per costruire un quadro strategico-programmatorio condiviso a favore dello sviluppo competitivo del sistema economico veneto, realizzando un’importante sinergia di risorse pubbliche e competenze, oltre ad offrire servizi, semplificare, attirare fondi europei e tanto altro in raccordo con la Regione».
«Il taglio del 50% del contributo che le imprese versano alle Cciaa – prosegue il presidente di Unioncamere Veneto – può essere fortemente negativo e dannoso sia per le Associazioni di categoria, sia per le imprese stesse; prima infatti di tagliare sarebbe stato importante ristrutturare il Sistema camerale e poi decidere se il taglio doveva essere minore o, magari, anche maggiore. Le collaborazioni che potrebbero saltare con Regione Veneto, e che sono tutte gestite da Unioncamere regionale in raccordo con le singole Cciaa, sono molte: la tutela dei consumatori attraverso la verifica dell’etichettatura e della sicurezza dei prodotti; la lotta alla contraffazione; la collaborazione con Guardia di Finanza e Autorità di controllo per prevenire il crimine; l’attenta analisi dei progetti di leggi europee che potrebbero danneggiare le nostre imprese e la conseguente richiesta di emendamenti e modifiche; l’ottenimento di importanti fondi europei (solo nel 2012 Regione ed Unioncamere hanno aiutato imprese e cittadini a presentare progetti con 400mila euro generando 19milioni e 800mila euro di progetti approvati!); la responsabilità sociale e l’attuazione del relativo marchio Qualità Veneto; le iniziative a favore dei distretti produttivi; la promozione delle imprese venete nei mercati internazionali per aumentare le esportazioni tramite anche Veneto Promozione; gli studi di congiuntura e finanza pubblica/federalismo; il Suap (Sportello unico attività produttive) e la semplificazione per la creazione e gestione delle imprese; la materia delicatissima degli aiuti di Stato; l’immigrazione e la valorizzazione delle comunità venete nel mondo e delle Camere di commercio italiane all’estero; la formazione in generale e quella per i neo imprenditori; le progettualità per incentivare ricerca e sviluppo tecnologico».
Insomma, un panel di interventi di sicura utilità per il sistema veneto delle imprese che rischia di “saltare” con inevitabili conseguenze sul tessuto economico regionale.
«L’intervento del governatore lombardo – conclude Zilio – spero abbia l’effetto del sasso gettato nello stagno, ovvero convinca altri politici, soprattutto chi ci rappresenta in Regione ed in Parlamento, a prendere le parti del sistema delle Unioni regionali e delle Camere di Commercio nell’interesse delle imprese. Invito anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia a sostenere le Camere di Commercio venete, come fatto dal suo collega della Lombardia».
In Evidenza
Carburanti, effetto panico per la crisi nel Golfo: impennata delle vendite ai distributori

Al via domani LetExpo 2026. Sguardo su innovazione e scenari geopolitici internazionali

Oggi 9 marzo, sciopero femminista nei settori commercio, servizi e turismo

Energia, la crisi in Medio Oriente rischia di costare 10 miliardi in più alle imprese italiane

Anna Fiscale nominata nel Comitato consultivo per le imprese impact

Reale Group chiude il 2025 in forte crescita: utile a 320,5 milioni (+45,5%) e premi a 6,6 miliardi

Crisi in Medio Oriente, Confindustria Verona attiva la “Linea Rossa”

Banco BPM, il CdA approva all’unanimità la lista per il rinnovo 2026-2028

Sanità privata e Rsa, in Veneto oltre 10mila lavoratori verso lo sciopero del 17 aprile





