Ricerca e innovazione: finanziamenti europei e Horizon 2020. Workshop per le imprese del territorio

di admin
Illustrare alle imprese, specie PMI, i finanziamenti europei e in particolare il nuovo programma quadro Horizon 2020.

E’ questo l’obiettivo dei workshop organizzati da Asfe Scarl, azienda specializzata nella formazione alle aziende, cui hanno finora partecipato una ventina di aziende veronesi e trentine. A disposizione delle piccole e medie imprese ci sono nei prossimi sette anni più di 70 miliardi di euro in finanziamenti per attività di ricerca e di innovazione nei Paesi membri dell’Unione Europea. “Gli incontri che stiamo organizzando – precisa Stefano Schena, amministratore delegato di Asfe Scarl – sono formulati in modo che ci sia un’interazione tra i docenti e i manager presenti. In questo modo questi ultimi possono iniziare a comprendere se i finanziamenti previsti dall’Europa possano raccordarsi alle loro strategie aziendali. Il passo successivo è fornire, a chi lo vorrà, un supporto personalizzato così da valutare le opportunità di cofinanziamento e di collaborazione utili ad attivare iniziative di sviluppo e processi d’innovazione”.

Nella recente programmazione di finanziamenti europei 2014-2020, il programma quadro per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020 intende stimolare particolarmente la partecipazione di PMI, con attenzione al supporto delle aziende nella loro fase di introduzione e di espansione sul mercato. L’iniziativa fa parte di un quadro di politica economico più complessivo, che mira alla creazione di un ecosistema di tipo “innovation-friendly”, al fine di incrementare sul mercato globale la presenza non solo di attori industriali ma anche di marchi e brevetti europei. Saranno privilegiati quei progetti più credibili dal punto di vista della potenzialità di sviluppo di mercato, di crescita di fatturato e di competitività direttamente connesse alla valorizzazione dell’innovazione oggetto di finanziamento comunitario.

“C’è grande interesse tra le imprese per questa tematica – sottolinea Luca Mion, docente dei workshop ed esperto valutatore della Commissione europea sui programmi di ricerca e innovazione – Non è semplice accedere ai finanziamenti europei, e trattandosi di un’area di eccellenza c’è da considerare che la competizione è molto alta. Ciò nonostante, nel precedente programma quadro le imprese hanno rappresentato quasi il 30% dei partecipanti, a significare che le opportunità ci sono e c’è chi ha saputo coglierle. Per presentare un progetto competitivo sono necessari alcuni mesi di preparazione, occorre sviluppare la strategia, individuare i giusti partner internazionali e proporre contenuti che impattino almeno a livello europeo, se non globale. L’approccio dei nostri incontri e della consulenza personalizzata è volto ad esplorare le varie possibilità di strumenti anche a livello regionale, senza focalizzarsi solamente sull’offerta del programma Horizon 2020. Pertanto noi consigliamo di individuare prima il progetto innovativo e poi di cercare lo strumento del finanziamento”.

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