“Sulle orme del panda rosso” Domenica 25 maggio, festa del THUN Club al Parco Natura Viva per lanciare il progetto di salvaguardia di questa specie protetta.

di admin
Nel 2014 ha preso il via una partnership tra THUN e Parco Natura Viva per la salvaguardia del Panda Rosso, una specie a rischio di estinzione. Grazie al prezioso sostegno dell’azienda altoatesina, il Parco potrà destinare fondi al rifacimento dell’area dedicata alle due coppie di panda rossi che attualmente sono ospiti della struttura protetta. Questo…

Per tutta la giornata, a partire dalle ore 10, sono in programma giochi, iniziative didattiche, face painting e laboratori a tema, mentre alle 11 il presidente dell’azienda, il Conte Peter Thun, saluterà gli ospiti nell’area dedicata ai Panda. Tra le altre attività, si potrà realizzate un Panda personalizzato decorando i biscotti, cioè le figure in ceramica grezza che rappresentano i panda rossi create nei laboratori THUN. Per celebrare la partnership, infatti, la Limited Edition THUN Club 2014, riservata ai soci, è stata dedicata a questi simpatici animaletti dalla pelliccia fulva che sono a rischio di estinzione.

LA CONSERVAZIONE DEL PANDA ROSSO

Il Parco Natura Viva gestisce per conto del Consorzio Europe EEP (European Endangered Species Programme ) dal 2003, la specie Panda Rosso o Panda Minore.

Il successo riproduttivo che ha accompagnato la storia della gestione di questa magnifica specie, dal 2003 ai giorni nostri, è andato molto oltre le nostre aspettative, con 17 esemplari nati. Questo piccolo carnivoro originario dell’Asia centrale ha in comune con il panda gigante l’adattamento che gli consente di ricavare energia dalle foglie di bambù pur rimanendo fisiologicamente un carnivoro vero.

L’unione internazionale per la conservazione della natura IUCN lo classifica come una specie vulnerabile nella lista rossa delle specie a rischio d’estinzione; non esistono stime precise sulla consistenza numerica della popolazione rimasta in natura, che comunque è in declino, mentre il consorzio europeo EEP ha visto incrementare notevolmente la popolazione gestita nel circuito dei più qualificati zoo europei.

Il Parco Natura Viva a partire dal 2011 è collegato, per le attività di sensibilizzazione del pubblico e per eventuali progetti di reintroduzione in natura con il Red Panda Network, circuito statunitense di conservazione e fund raising orientato alla tutela di questa specie.

IL PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE DEL REPARTO – In collaborazione con Thun

Il progetto “ristrutturazione reparto panda”, grazie al sostegno di Thun, nasce dall’esigenza sia di migliorare l’aspetto estetico del reparto, sia di incrementare il benessere degli animali ospitati in quest’area.
Il panda minore, oltre ad essere la mascotte del nostro parco, è anche una delle specie a cui l’associazione europea dei giardini zoologici (EAZA –European Association for Zoos and Aquaria) rivolge maggiori attenzioni poiché inserita nella Lista Rossa stilata dalla IUCN (International Union for Conservation of Nature) delle specie a rischio di estinzione.

Il Parco Natura Viva da oltre 20 anni ospita, alleva e permette la riproduzione di questa specie. In particolare, la prima coppia di individui adulti arrivò nel 1992 e, da quel momento, sono nati ben 18 piccoli che, raggiunta la maturità sessuale, sono stati collocati presso altri parchi zoologici e, a loro volta, hanno dato vita a nuovi esemplari. Queste nascite sono molto importanti in quanto inserite nell’ambito della complessiva azione di conservazione ex-situ, volta a preservare nei giardini zoologici un patrimonio genetico di specie ormai prossime all’estinzione in natura.

L’attività di conservazione messa in atto non si limita a questo tipo di conservazione, bensì agisce direttamente nei luoghi di origine delle specie minacciate di estinzione supportando progetti di conservazione in-situ, mediante una parte del ricavato derivante dall’acquisto del biglietto dei propri visitatori, ma anche tramite donazioni e fund raising generato con attività di sensibilizzazione del pubblico. In particolare, è denominato Red Panda Network (http://redpandanetwork.org/) il progetto di conservazione del panda rosso, volto a tutelarne l’habitat naturale, mediante la sensibilizzazione ed educazione della popolazione locale che vive nell’areale geografico di questa specie.

L’attività del 2013 ha portato all’adozione a distanza di ben 7 individui di panda rosso nella loro area di origine in Nepal. Il Parco Natura Viva, inoltre è tra le pochissime strutture zoologiche europee a cui è stata data la gestione di ben 2 coppie di panda minori riproduttive. Ogni coppia va rigorosamente allevata separatamente dall’altra quindi l’area a loro destinata è suddivisa in 2 reparti distinti. Nel reparto più ampio alla coppia di panda è stata inserita da alcuni anni una famiglia di piccoli cervi (Cervo muntjak) che in natura convivono nello stesso areale.

L’INTERVENTO:
L’intervento di ristrutturazione consiste nel rifacimento della pavimentazione in legno che ricopre la parte del ponte che verrà anche rialzata di una decina di cm rispetto al corrimano permettendo una miglior visuale ai bambini. Verrà ricoperto il muretto di contenimento del reparto con una palizzata di bambù gigante e tutto il reparto verrà arricchito di una nuova piantagione di bambù, cibo preferito da questi meravigliosi animali. Il pubblico, inoltre, da un piccolo gazebo e grazie alla presenza di due monitor potrà osservare la vita “segreta” del panda attraverso una microtelecamera nascosta nel nido destinato all’allevamento dei cuccioli ed un’altra posta alla sommità di un enorme albero in mezzo al verde dove solitamente si nascondono gli animali nelle ore più calde della giornata lontano dalla vista dei visitatori.

Il posizionamento di telecamere consentirà un attento monitoraggio della crescita dei piccoli senza dover ispezionare il nido e quindi senza la necessità di disturbare la mamma di questi cuccioli. Inoltre consentirà di definire quanto tempo la mamma trascorre con i piccoli nei primi mesi di vita, quante volte allatta i piccoli e tutto ciò sarà utile per migliorare la gestione di questi animali in ambiente controllato e per incrementare le conoscenze sulla specie
Nel progetto verrà inoltre dedicato un ampio spazio ad una nuova cartellonistica per sensibilizzare i visitatori alla necessità di conservare questa specie in natura preservandone l’habitat.

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