Zonin significa vini pregiati, ma anche filatelia. In visita a Gambellara, Vicenza, una delegazione dell’Associazione Filatelica Numismatica Scaligera, guidata da Michele Citro.

di admin
Chi non conosce i vini che, a Gambellara, la Cantina Zonin – modernissima Azienda Agricola, la più importante realtà vitivinicola privata d’Italia e tra le principali a livello internazionale, con 600 dipendenti – ha prodotto e produce da sette generazioni? Un’azienda dall’ampia gamma di vini d’altissimo livello, prodotti in 50 milioni di bottiglie, con più…

L’azienda produce eccellenza per i bicchiere, grazie ad uno fra i maggiori gruppi di enologi e di agronomi in Europa, direttamente nelle tenute sopra citate (2000 ettari): eccellenza caratterizzata soprattutto dalla qualità, creando un fatturato consolidato di 154 milioni di euro (2013). Tali vini – i più venduti sono il Prosecco e il Moscato, derivanti da viti che, in quel di Gambellara, traggono dal suolo ferro, fosforo e potassio – disponendo l’Azienda d’una studiata rete di distribuzione in oltre 100 Paesi nel mondo, vengono per oltre un 70% esportati. Due centri di commercializzazione di primo piano sono Zonin USA e Zonin UK (Gran Bretagna). Emergono, fra gIi importatori di vini Zonin anche l’Australia, la Cina, il Giappone ed il Brasile. Nel quadro della produzione di pregio, vanno menzionati anche il dolce Passito giallo-brillante, il Reciòto e l’Amarone Valpolicella. Certo, quanto sopra è frutto di passione, iniziatasi nel 1821, con l’attività artigianale, come volevano i tempi, di Domenico Zonin (1899-2001), che ha saggiamente lasciato la conduzione dell’Azienda e la relativa presidenza al nipote, Gianni Zonin, allora ventinovenne. Sette generazioni di vignaioli non sono poche e, come tali, sono, quindi, garanzia di identità culturale d’ogni tenuta, di integrità della filiera, dell’ecosostenibilità d’ogni intervento e di massima attenzione al consumatore e, di conseguenza, ai mercati. L’Azienda è pure un grande esempio d’impresa familiare, in quanto i compiti di supervisione della stessa sono suddivisi fra i figli di Gianni, attuale presidente – che recentemente è stato insignito, fra gli altri riconoscimenti, a New York, dalla celebre rivista “Wine Enthusiast” del premio alla carriera “Lifetime Achievment Award” e, dal presidente Giorgio Napolitano, del “Premio Leonardo 2013” – Domenico, Francesco e Michele, in qualità di vicepresidenti. I premi citati sono la conferma dell’ottima conduzione dell’Azienda, della mirata realizzabilità economica delle iniziative, dell’attenzione ad un ambiente sicuro – importante la sensibilità per una ‘migliore agricoltura verde’ nel vigneto – e per un’economia socialmente equa, che, per citare un esempio, solo in Gambellara, ha dato origine ad un asilo nido e ad un pensionato per anziani.
Ma, Zonin non significa solo vino e commercializzazione dello stesso. Serpeggia nell’Azienda stessa anche un po’ di hobby, un grande hobby…, ossia, uno studio figurato, volto alla vite, alla sua coltivazione, alle malattie che colpiscono il vigneto, alla vendemmia, alla vinificazione, ecc., proposto da oltre 14.000 francobolli di 201 Paesi del mondo. Siamo, dunque, alla filatelia, alla collezione di quei rettangolini di carta che, sotto le loro vignette, nascondono messaggi straordinari, quali motivi-base di possibili ricerche e di approfondimenti. La parte filatelica dell’Azienda Zonin ha avuto origine da un dono, ricevuto in passato dal presidente Gianni. Una collezione costituita da pezzi storici, un complesso continuato ed ampliato sapientemente, tuttavia, al tema, vite e vino. In saloni adattati a esposizione, i francobolli sono esposti per Stato emittente e in cronologia d’emissioni, essendo contenuti in appositi quadri mobili a parete, che permettono una grande e perfetta visibilità d’ogni pezzo. Il quale è descritto da una didascalia a matita, stesa in perfetta calligrafia, omogenea per ogni francobollo ed eseguita da un calligrafo appassionato e tale da rendere ancora più preziosa l’esposizione stessa. Un esempio: una lunga serie di francobolli, emessi dal Principato del Liechtenstein, pone in luce tutti lavori che la vite ed il vino richiedono di mese in mese, da gennaio a dicembre… Tutto descritto con precisione… Con grande passione ed entusiasmo, guida gli interessati alla visione Franco Zufellato dell’Azienda Zonin. Siamo dinanzi ad un’iniziativa straordinaria, ottimamente pensata a livello mondiale, che solo a Gambellara poteva venire concepita nella sua bellezza, come preziosa fonte di cultura vitivinicola, capace di tramettere stimoli e sapere…
Quanto sopra e sagge considerazioni filatelico-culturali hanno suggerito al presidente dell’Associazione Filatelica Numismatica Scaligera di Verona, Michele Citro, di realizzare una visita all’Azienda e all’esposizione filatelica Zonin, che, avvenuta il 10 maggio 2014, ha portato nel santuario della “filatelia vitivinicola” di Gambellara una trentina di appassionati soci veronesi… I quali, con sorpresa ed alta ammirazione, hanno potuto ammirare una collezione unica e di alto contenuto culturale, raffigurativa, sotto mille aspetti, della millenaria storia della vite e del vino. Complimenti! Una mostra che, se dovutamente visitata, amplia accademicamente ogni conoscenza del settore, in precedenza, com’è di costume, trasmessa agli amanti della cultura del vino, non solo da un’eccezionale pellicola con audio, ove necessario, perfino in coreano ed in cinese, ma anche da un’ottima visita guidata al fornitissimo museo della vitivinicoltura e alle eleganti cantine, nelle quali i vari profumi del succo d’uva fanno presagire qualità e ottime degustazioni, pure didatticamente guidate.

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