Sulla collina del “Tamburino sardo” sotto la lente tradizioni, storia, vitivinicoltura, paesaggio e canto. Grande incontro, a Custoza, all’impronta della cultura locale e veronese.

di admin
L’agroalimentare, con la sua verdura, la sua frutta, i suoi pregiati vini e i suoi latticini, costituisce un settore vitale dell’economia nostrana d’oggi. Tali pregiati prodotti – lo si va sempre più sottolineando – non vengono gustati a dovere, se non si conosce, accanto alla qualità, l’identità del territorio, nel quale essi vengono ottenuti, attraverso…

L’incontro – che ha avuto luogo, appunto, nell’intenso verde della vitata Custoza e a pochi passi dall’Azienda Agricola-Cantina, denominata, guarda caso, Tamburino Sardo – è stato ideato dal presidente degli Amici del Listón, Tiziano Zampini, mirando a dare una patina altamente culturale all’azione dell’Associazione. Purtroppo, l’amico Giovanni Rana, impegnato altrove e al quale va la gratitudine della Compagnia, per i grandi incontri da lui promossi in passato, nel quadro dell’attività associativa, non ha potuto presenziare all’iniziativa. La riunione è stata, tuttavia, onorata dalla presenza dello scultore veronese Sergio Pasetto, che, noto anche in Vaticano e presso l’americana Casa Bianca, dove, appunto, si trovano due sue opere, è attualmente impegnato nella realizzazione di una quasi parlante statua in onore di Emilio Salgari, destinata alle vicinanze dei Portoni Borsari, Verona, e di un obelisco di 23 metri, raffigurante parti della Bibbia e che troverà allocazione nella Plaza de Mayo di Buenos Aires, Argentina.
Da graditissima cornice all’incontro hanno fatto le numerose canzoni popolari, legate alle tradizioni ed eseguite, in più riprese, dal Coro veronese “La Parete”, ormai noto anche all’estero, mentre sulla cultura offerta dalla storia – Il Tamburino Sardo –, dal territorio, anche dal punto di vista morfogeologico, dall’incantevole paesaggio, nonché sulla preziosa produzione vinicola dell’esperto Adriano Fasol, ha intrattenuto il pubblico presente Paolo Ugo Braggio, dottore agronomo, attento e profondo conoscitore della zona. Ovviamente, l’occasione è stata più che propizia per gustare gli importanti vini, anche rossi del luogo, e giustamente denominati Tamburino Sardo.
Ha chiuso egregiamente l’incontro la grandiosa esecuzione, da parte di “La Parete”, del “Va pensiero…” del grande Giuseppe Verdi, le cui note non solo sono state ascoltate, a dire poco, con massima devozione, ma hanno ottenuto anche accorate parole di ammirazione per l’esatta esecuzione, diretta dal M° Mazzi, e, al tempo, per la sentita emozione, dalle stesse creata, espresse dalla presentatrice Mariangela Peruzzi.
Il materialismo incide fortemente sulla vita d’oggi, ma il bello, il musicale, il culturale ed il ravvivante, che l’incontro di Custoza ha offerto, sono motivo per continuare su questa via, capace di dare sollievo all’animo e di creare comprensione ed amicizia, come avviene spesso, del resto, passeggiando serenamente “in Bra”… Comunque: passeggiate e colloqui sì, ma anche effettiva valorizzazione d’un eccezionale territorio e dei suoi prodotti, accompagnata da allegro e curatissimo canto, trasformato in vera arte.

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