Banca Etica partecipa ad “Arena di Pace e Disarmo” – Il 25 aprile a Verona

di admin
Il 25 aprile si terrà all'Arena di Verona l'iniziativa "Arena di Pace e Disarmo". L'anfiteatro veronese ospiterà la manifestazione “Arena di Pace e Disarmo”, che riunirà l'intero movimento pacifista e non violento, laico e religioso, della solidarietà e del volontariato, per una giornata di resistenza e liberazione. Ridurre le spese militari, investire nella prevenzione dei…

Sarà anche una giornata di festa, con tanta musica proposta dagli artisti che hanno aderito: Simone Cristicchi, Grazia De Marchi, Vittorio De Scalzi, Farabrutto, Eugenio Finardi, Deborah Kooperman, Alessio Lega, Alessandro Mannarino, Nardo Trio, Alberto Patrucco, Pippo Pollina, David Riondino e con la partecipazione delle “Bocche di rosa”.

La cultura della pace e della non violenza è nelle radici di Banca Etica, come testimonia questo passaggio del nostro Manifesto Politico: “‘La nostra banca considera il credito uno dei diritti primari, poiché di ‘credito/fiducia’ hanno bisogno tutti gli esseri umani per accedere alle risorse necessarie alla realizzazione del loro progetto di vita. Noi crediamo nel rispetto dell’altro, nel confronto delle idee, nell’impiego e nello sviluppo di metodi nonviolenti anche in campo economico. Siamo consapevoli che le motivazioni che stanno alla base dei conflitti sono complesse, riteniamo però che l’unica vera soluzione di questi passi necessariamente attraverso un’assunzione responsabile degli stessi che si traduce nella disponibilità al dialogo e al confronto, nella ricerca continua della giustizia, soprattutto in campo economico, senza la quale non ci può essere pace. Il denaro è fonte, in quanto strumento di potere, di conflitti, sopraffazioni, violenze, crudeltà. Banca Etica, proponendo invece l’uso del denaro per una reale promozione umana, mira a ridurre o eliminare questi elementi di conflittualità, che viceversa caratterizzano una visione violenta dell’economia. La scelta di una metodologia non violenta deve quindi tradursi in criteri chiari e procedure corrette sui tre diversi livelli che identificano l’azione di Banca Etica:

Provenienza del denaro: poiché il denaro è frutto dell’attività economica, va verificato che quest’attività sia stata realizzata nel pieno rispetto delle persone, della natura, dei principi che regolano la pacifica convivenza tra i popoli. Questo comporta anche una capacità di analisi e di gestione dei flussi finanziari, evitando di concorrere ad alimentare, anche indirettamente, azioni illegali (vedi il terrorismo o la criminalità organizzata) o inaccettabili un punto di vista etico (come la guerra).
Impiego del denaro: nella valutazione dei progetti da finanziare, va introdotta anche un’analisi di quanto la non violenza sia parte integrante della cultura dell’organizzazione finanziata, del suo modo di intendere i rapporti interni ed esterni, di quanto essa sia in grado di contribuire alla ‘pacificazione’ della realtà socio-economica in cui essa opera.

Gestione dei rapporti tra tutti gli interlocutori delle imprese: Banca Etica, per la sua complessità, può essere paragonata ad una comunità umana, di cui fanno parte soci, clienti, risparmiatori, amministratori, dipendenti, fornitori, ecc. Fra gli elementi che costituiscono il ‘legante’ di questa comunità vanno valorizzate le modalità con cui questi soggetti interagiscono: la trasparenza, la definizione chiara degli interessi in gioco e la reale disponibilità a rimetterli in discussione in funzione di una più alta e condivisa finalità o interesse, il rispetto delle pari opportunità, la soluzione dei conflitti attraverso il dialogo e il confronto continui”.

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