A ricordo delle Pasque Veronesi, festeggiamenti a Verona dal 25 aprile al 18 giugno 2014. Repressa dalla ferocia napoleonica l’insurrezione di Verona della Pasqua 1797.

di admin
Égalité, Liberté e Fraternité sono le voci ufficiali di quella Rivoluzione, le quali, fra il 1789 ed il 1799, dovevano rinnovare l’Europa, secondo principi di correttezza civile, ma che sono state tradite e travolte nel sangue, sparso da innocenti senza numero, legati alle proprie tradizioni e alla libertà, nelle terre aggredite e brutalmente occupate da…

E’ dal 1996, che, a cura del veronese Comitato per le Celebrazioni delle Pasque Veronesi, si celebra l’insurrezione dei cittadini e degli agricoltori contro il despota della Rivoluzione e le sue truppe.
Le celebrazioni del 217° anniversario, peraltro già iniziate, pasqueveronesi@libero.it, avranno luogo nel seguente ordine: – 25 aprile 2014, festa di San Marco: alle ore 10,30, santa Messa in lingua latina nella Chiesa di Sant’Antonio di Settimo di Pescantina (via A. Bertoldi 17), Verona, in onore del Patrono di Venezia; – 11 maggio: ore 17,00, grande parata e corteo in costume storico, da Piazza dei Signori a Piazza Bra; – 16 maggio: ore 18,00, deposizione di corone d’alloro, nei luoghi delle fucilazioni degli insorti veronesi (1796); 8 giugno, ore 17,00: nel Cimitero Monumentale, cerimonia presso la tomba de padre cappuccino settantaduenne Luigi Maria da Verona, fucilato 217 anni orsono a Verona; 18 giugno: alle ore 18,30, santa Messa in suffragio dei caduti delle Pasque Veronesi, nella Chiesa di Sant’Antonio di Settimo di Pescantina.
Le manifestazioni sopra indicate costituiscono un doveroso omaggio ai caduti veronesi per la libertà di Verona contro la brutale, napoleonica imposizione armata di un’ingiusta occupazione, dopo trecento novant’un anni di governo della Repubblica di San Marco, nella città scaligera. E’ merito del Comitato per le Pasque veronesi, se a tali caduti, altrimenti assolutamente dimenticati, va puntualmente, da diciassette anni, il caloroso pensiero dei veronesi, che vedono in tal modo rivisitato, tra l’altro, un insieme di fatti, di tradizioni e, quindi, di cultura, strettamente legato alla storia della propria città.

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