Il Museo Nicolis di Villafranca aderisce a “Missione Mobilità” La storia dell’automobile è fatta di uomini, talento, idee, capacità progettuali, visione, ma il vero motore è la Passione

di admin
E’ possibile, oggi, coniugare una mobilità intelligente e responsabile senza penalizzare la passione, l’energia, le emozioni che le automobili ci possono dare? La risposta è: “certamente SI”, e viene da Silvia Nicolis, Presidente del Museo Nicolis di Villafranca, oggi uno dei più importanti musei privati europei e luogo dove centinaia di auto e moto d’epoca…

Ma la storia di uomini, idee, creatività, capacità progettuale che questi straordinari oggetti a due e quattro ruote “raccontano” non sarebbe così entusiasmante se non fosse sostenuta dalla passione, il motore propulsivo di tanti successi.Silvia Nicolis ne ha parlato a Milano, in occasione dell’incontro promosso da AMOER, rispondendo nel corso di un talk show al quesito: “Ma la passione dove la mettiamo?” che gli organizzatori hanno proposto come provocatorio tema del convegno. Al talk show, coordinato dall’esperto di media Klaus Davi, hanno partecipato anche Alfredo Cazzola, Presidente Promotor, Organizzatore Milano Auto Show; Alberto Fiorillo, Responsabile Aree Urbane Legambiente; Marco Lambri, Design Director Piaggio; Massimiliano Mucchietto, Country Manager Yamaha Motor Italia Spa; Nicola Porro, Vicedirettore Il Giornale.

Confermando la propria adesione al progetto di Missione Mobilità (sensibilizzare Istituzioni, media e opinione pubblica verso il settore delle due e quattro ruote, spesso ingiustamente penalizzato) Silvia Nicolis ha ricordato come la passione abbia rappresentato il valore portante della sua attività nel mondo del motorismo; quella ereditata dal padre Luciano, imprenditore, collezionista e fondatore del Museo, quella per la meccanica, quella che la ha portata ad adottare un innovativo modello di Museo-Impresa e a gestire il Museo con criteri imprenditoriali, a promuovere instancabilmente il suo prodotto culturale, a sviluppare attività e servizi innovativi per il pubblico e ad avviare il processo di internazionalizzazione in corso da tempo. Basti ricordare che nel 2013 il Nicolis è stato l’unico Museo italiano a entrare nella rosa dei finalisti del prestigioso International Motoring Award a Londra.

Per i Nicolis, imprenditori da diverse generazione, la spinta propulsiva è stata la “passione per il recupero, in tutte le sue forme” e ne ha improntato le attività, a partire dall’azienda di famiglia Lamacart, leader nella lavorazione della carta da macero, per arrivare al Museo che è stato ed è uno spettacolare “contenitore” di cultura e di passioni per tutti coloro che amano le due e le quattro ruote.

Il tema della passione ha trovato una sintesi concreta e spettacolare nella superba Lancia Astura Mille Miglia del 1938 che il Museo Nicolis ha messo a disposizione per il convegno. Inedita ed entusiasmante la storia di questa auto, cui il Museo si è ispirato anche per la creazione del proprio marchio. Rossa, grintosa, mozzafiato, era la vettura più amata dal fondatore Luciano Nicolis e si è coperta di gloria e trofei nel corso di innumerevoli raduni e manifestazioni. Unica al mondo, fu creata espressamente per Gigi Villoresi che per una serie di avversità non riuscì mai a guidarla, è stata protagonista di indimenticabili Mille Miglia (ad alcune avevano partecipato personalmente Luciano, Thomas e Silvia Nicolis) ed è una delle auto più ammirate dai visitatori di tutto il mondo.

Oggi il Museo Nicolis ( le collezioni esposte su 6.000mq comprendono centinaia di auto e moto d’epoca, strumenti musicali, macchine fotografiche e per scrivere, oggetti vintage sul tema del viaggio) rappresenta uno dei poli di maggiore attrazione culturale e turistica per l’intero territorio ed è custode di un patrimonio di storia e di cultura che sarebbe andato irrimediabilmente perduto. Ma che, invece, viene tutelato e aperto al pubblico ogni giorno, grazie a quella formidabile spinta che, non a caso, si chiama Passione.

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