IMMIGRAZIONE. ASSESSORE VENETO: “L’UE AIUTI GLI ENTI LOCALI PER UN’INTEGRAZIONE EFFICACE”

di admin
“Dall’Unione europea ci aspettiamo una maggiore attenzione alle realtà locali sul fronte delle politiche per l’integrazione. I programmi europei sono troppo generali, lontani dai principi di sussidiarietà”.

Questo il messaggio lanciato dall’assessore veneto agli affari europei, bilancio ed enti locali al Commissario europeo per gli Affari interni, Cecilia Malmstrom, in occasione dell’11.mo forum europeo sull’integrazione, presso il Comitato economico e sociale europeo.

Da Bruxelles l’assessore veneto ha evidenziato il ruolo cruciale degli enti locali nell’accogliere i migranti in arrivo in Europa e soprattutto nella gestione del loro inserimento nel tessuto economico e sociale: “Dall’Ue ci aspettiamo maggiore sensibilità e adattabilità dei fondi alle realtà regionali, in quanto sono molto diverse le esigenze e i bisogni tra chi, come la Sicilia, affronta la sfida dell’emergenza della prima accoglienza e chi, invece, è chiamato a gestire l’inserimento lavorativo, l’educazione, l’assistenza sanitaria”, ha detto l’assessore nel suo intervento, auspicando un coordinamento più efficace a livello nazionale.

Una strategia messa in luce anche dal Commissario Malmstrom, che ha sottolineato l’importanza delle autorità locali e, al tempo stesso, ha richiamato gli Stati membri a una condivisione delle responsabilità nella gestione dei flussi migratori. Il Veneto è stato invitato al forum come Regione di riferimento per l’integrazione a livello europeo, con 500 mila immigrati regolari che rappresentano ad oggi il 10% della popolazione regionale. “Solo nel 2013 il Veneto ha investito in totale 3 milioni 800 mila euro in interventi e progetti per l’accoglienza e l’integrazione, di cui 650 mila euro da fondi regionali e oltre 3 milioni da programmi comunitari. Siamo bravi a sfruttare al meglio i fondi a disposizione, ma manca una regia nazionale realmente attenta alle esigenze locali”, ha precisato l’assessore.

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