Accordo fra Dogane e Consorzio Valpolicella, per facilitare l’esportazione dei vini.

di admin
Un protocollo d’intesa firmato alla presenza di Luigi Frigotto, assessore all’Agricoltura.

L’agricoltura, in questo caso, la vitivinicoltura, vanno fattivamente aiutate, perché fonte di occupazione e di ricchezza. Ed un supporto importante è venuto da un protocollo d’intesa, firmato oggi, 21 marzo 2013, in Provincia, fra l’Agenzia delle Dogane – direttore Paolo Di Roma – e il Consorzio di Tutela Vini Valpolicella – presidente Christian Marchesini, direttrice Olga Bussinello, promotrice dell’importante accordo.
Per esportare, occorre adempiere alla normativa vigente, ma per agire correttamente, è necessario conoscere tale normativa. Il protocollo citato mira, quindi, a snellire e a semplificare le procedure operative, che regolano l’export vinicolo.
In merito, i firmatari organizzeranno eventi formativi ed informativi e workshops periodici, rivolti alle aziende del territorio, per favorire la massima diffusione della conoscenza degli istituti, degli adempimenti, della prassi doganale e delle accise, avendo di mira la semplificazione delle procedure. Ciò consentirà, anche in un clima di voluta, rapida consulenza e collaborazione da parte delle Dogane, di fare positivamente fronte alle questioni burocratiche e fiscali, che i produttori devono affrontare.
Quesiti o richieste di collaborazione, che andranno dirette al Consorzio, verranno da questo trasmesse alla Direzione delle Dogane e dei Monopoli, che darà le necessarie risposte, le quali saranno pubblicate sul sito del Consorzio stesso.
Nella Valpolicella, lavorano circa duecento aziende legate al Consorzio, produttrici di Amarone, Ripasso Valpolicella e Valpolicella classico. Esse esportano buona parte del proprio vino, del quale il 64% si dirige in Germania e nel Nord Europa; negli Stati Uniti e in Canada, con un 33% e, quindi, in Russia, Cina, Africa ed Oceania, Paesi e continenti che prefigurano le direzioni, del futuro grande mercato dei vini di qualità. L’esportazione italiana di vini raggiunge il 15% dell’agroalimentare italiano, per un ammontare di oltre 4,5 milioni di euro.

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