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Il coro veronese La Parete ha portato Verona in Sudamerica. Invitato un anno fa dalla Comunità veneta locale, ha detto: Andémo a cantàr ‘n Brasìl!

di admin
Grazie alla signora Lina, consorte del maestro del coro La Parete, Sergio Mazzi, un diretto contatto via Facebook con Periclés Puccini, presidente dell’Associazione Veronesi nel Mondo di Erechim, Rio Grande do Sul, il coro stesso si è recato, nello scorso novembre, in Brasile.

Scopo del viaggio è stato quello di portare ai veronesi colà residenti da generazioni, il saluto ed il calore di Verona e del Veneto, che gli stessi custodiscono gelosamente nel cuore, con lingua, tradizioni, costumi e cultura.
Accolto l’invito del presidente Puccini – ora divenuto carissimo ed eccellente amico di Verona – La Parete ha iniziato a prepararsi per il viaggio già un anno fa, per giungere in Brasile il 15 novembre 2013. Durante la permanenza – due settimane – coristi e perenti hanno potuto festosamente incontrare Comunità di oriundi italiani ad Erechim e a Santa Maria, Rio grande do Sul, a Concordia e a Colombo, Paraná, nonché ad Urussanga, Santa Catarina. Grandissima e cordialissima è stata l’accoglienza accordata ai componenti del coro, per il quale è stato piacevole e commovente potere esibirsi con canti della tradizione veneta, davanti a gente che, pur dopo qualche secolo e generazioni, si sente tuttora legata alla nostra terra. Un tutto che ha creato nel coro massimo entusiasmo, talché La Parete ha dato tutto se stesso e il meglio in ogni occasione d’esibizione in località, chiese e teatri, gremiti di veneti locali, che entusiasti, hanno applaudito i cantori veronesi.
La lingua, il dialetto veronese, era motivo per i passanti per fermare e per raccontare ai coristi la storia dei loro antenati o la propria, indicando le località venete di provenienza: grande sensazione per gli ospiti dalla Verona d’oggi in terra brasiliana, che potevano notare, con meraviglia quanto fosse presente in quelle persone il ricordo della propria terra e l’orgoglio d’essere italiani. Straordinario era la costatazione che quando qualche corista parlava in italiano, non fosse capito e che fosse costretto a parlare in veronese! E l’ammirazione era tale per la presenza veronese in Brasile dello scorso novembre, che responsabili e membri di quelle comunità venete hanno dimostrato ai visitatori da Verona massima vicinanza, apprezzamento ed affetto… Anche quando il gruppo è stato accompagnato in visita alle meravigliose cascate di Iguaçu.
Il quadro di grande soddisfazione per la grandiosa accoglienza ricevuta, è stato turbato, il 28 novembre da una disavventura dovuta ad un guasto all’aereo, sul quale il gruppo veronese si era imbarcato per il ritorno, costringendolo a ritardare di due giorni il ritorno a Verona. Il fatto è stato è stato fin troppo ampiamente descritto, anche non senza qualche imprecisione dalla stampa, mentre un quotidiano brasiliano scrisse “Sfiorata la tragedia nell’aeroporto di Porto Alegre. Ma, gli italiani cantano”. E cantano, portando all’estero aria di Verona, come fa il coro La Parete, sempre molto apprezzato. Esso ha un’origine di lontana data, essendo stato creato nel 1971 a Santa Lucia, Verona, dove ha la sua sede, presso la baita alpina “La Tradotta”.
Quanto sopra è frutto di un’intervista all’amico Franco Compri, del coro La Parete, che cordialmente ringraziamo, anche perché ci ha fatto conoscere un realtà veneta d’alto prestigio, che per noi è grande storia, mentre gode della massima stima in tutto il Brasile, per la sua operosità.

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