Trasporti, disagi per l’orario cadenzato sulla tratta Verona-Brescia BASSI: “AGGIUNTE TRE COPPIE DI TRENI. SE NECESSARIO INTERPELLERO’ LA GIUNTA

di admin
“Rispetto alla proposta iniziale di orario cadenzato del servizio ferroviario, per la tratta Verona-Brescia sono già state aggiunte tre coppie di treni in prolungamento fino a Brescia e, se sarà necessario, alla luce anche delle annunciate operazioni di Trenord, sarà mia cura incalzare la Giunta regionale a intervenire ulteriormente".

E’ quanto afferma il consigliere veneto e presidente della commissione trasporti Andrea Bassi, in merito alle problematiche sollevate dai pendolari che viaggiano tra Verona e Brescia con l’entrata in vigore del nuovo orario cadenzato.

“Il problema dell’utenza veneta che abita tra Verona e il confine con la Lombardia mi è stato segnalato dal consigliere comunale Reversi – ha detto Bassi -. Per capire meglio la proposta di orario cadenzato della Regione, non dimentichiamo anzitutto che una delle più frequenti cause di ritardi sul sistema ferroviario regionale (oggi praticamente unico, per Lombardia e Veneto, sulla tratta Milano-Venezia) è il cosiddetto nodo di Milano, che ha un volume di traffico imponente: i ritardi che si verificano qui si ripercuotono sull’intera rete con particolare aggravio per il trasporto locale, ultimo nelle precedenze. Inoltre, i km della Milano-Venezia sono 264: il rischio di incorrere in problemi durante un percorso così lungo è elevatissimo”.

“Considerati questi fattori – ha aggiunto Bassi -, l’intento della proposta della Regione Veneto è proprio quello di gestire al meglio il servizio. Per ridurre le possibilità di ritardi sulla circolazione, riteniamo sia preferibile avere due sistemi regionali veloci (uno veneto e uno lombardo) che dialogano tra loro e si collegano a Verona. Il collegamento è possibile: il ventilato problema del minuto di differenza tra l’arrivo dei convogli lombardi e la partenza di quelli veneti (e viceversa) è risolvibile. A 6 minuti, infatti, il cosiddetto rendez-vous è attuabile anche sullo stesso binario. Questa possibilità è stata tra l’altro garantita da RFI (gestore della rete ferroviaria) durante una riunione tecnica congiunta tenutasi la settimana scorsa, alla presenza della direzione mobilità e trasporti delle due regioni”.

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