L’EUROPA E LA RISORSA ACQUA. CIAMBETTI A BRUXELLES: “SFIDE, PROBLEMI E OPPORTUNITÀ DI CRESCITA, MA L’UE NON CI LASCI SOLI AD AFFRONTARE I DRAMMI DEL MEDITERRANEO”

di admin
“Riscoprire l’Europa lungo le vie d’acqua significa ripercorrere un’antichissima storia, ritrovare identità e cultura, ma l’attualità ci impone soprattutto, attorno a questo tema, di varare forti politiche e scelte strategiche, di affrontare sfide e problemi, ma di valutare anche le opportunità di crescita, non solo economica, che la pesca, le risorse ittico-marine, i trasporti, il…

Lo ha detto stamane a Bruxelles l’assessore al bilancio e alla cooperazione della Regione del Veneto, Roberto Ciambetti, intervenendo, presso la sede di rappresentanza della Galizia, al seminario “Water as a crucial resource: synergies and sustainable perspectives” (L’acqua come risorsa cruciale: sinergie e prospettive sostenibili), organizzato nell’ambito delle iniziative degli “Open Days – Settimana delle Regioni”, in cui il Veneto è parte del gruppo “Europe of Traditions: linking through water”, (Europa delle Tradizioni: il collegamento attraverso l’acqua).

“L’Unione Europea – ha evidenziato Ciambetti – ha una precisa strategia per la prossima programmazione 2014-2020 in tema di politica marittima. Si chiama “Blue Growth”, letteralmente crescita blu, ed è la strategia individuata dalla Commissione per facilitare la transizione verso lo sviluppo del settore marittimo nel suo insieme. L’idea è quella di permettere alle industrie, ma anche agli enti locali, di cogliere nuove opportunità e creare nuovi posti di lavoro in un’ottica di crescita sostenibile e duratura. Si prevedono, quindi, misure specifiche di politica marittima integrata, strategie mirate per i singoli bacini marittimi, specifiche per le esigenze di ogni realtà e infine azioni definite per settori, quali il turismo costiero, l’acquacoltura o la biotecnologia marina”.

L’assessore ha sottolineato anche l’importanza di altre iniziative e progetti comunitari:

– la “strategia marittima per il Mare Adriatico e il Mar Ionio” che prefigura la macroregione adriatico-ionica e individua un piano d’azione per la creazione di poli marittimi, trasporti e reti di ricerca per favorire l’innovazione;
– il Connecting Europe Facility, strumento per collegare l’Europa nel campo energetico, nel settore dei trasporti e nel digitale, che può contare su una dotazione finanziaria di 30 miliardi di euro;
– il progetto NAPA, che mette insieme i Porti del Nord Adriatico, di cui fa parte Venezia e la cui importanza va letta anche all’interno del tavolo del partenariato per l’implementazione del Corridoio Baltico-Adriatico;
– il Piano Operativo Regionale CRO-FESR 2007-2013, che comprende il progetto, finanziato dalla Regione per potenziare il sistema intermodale acqua-ferro-gomma del Porto di Chioggia;
– il progetto SAFEPORT, all’interno dell’Interreg Italia – Slovenia, che promuove lo sviluppo di piani congiunti per la prevenzione e la riduzione dei rischi ambientali e industriali;
– l’Adriatic Port Community, progetto finanziato nell’ambito del Programma per la cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico, il cui scopo è quello di favorire lo scambio di informazioni tra i porti dell’area Adriatica e Ionica;
– il progetto culturale “Pigafetta 500”, che commemora la spedizione di Magellano intorno al globo attraverso le memorie del nobiluomo vicentino Antonio Pigafetta.

Ciambetti non poteva, infine, non fare riferimento alla tragedia di Lampedusa: “Da anni – ha detto – Italia, Spagna e Grecia, sono costrette ad affrontare un’emergenza che non è solo umanitaria: l’Europa non può permettersi di lasciare soli questi Paesi. Non dimentichiamo che il traffico dei migranti è gestito da violente organizzazioni criminali neoschiaviste e contrastare queste organizzazioni è diventata una priorità: il Mediterraneo è, anche da questo punto di vista, un vero banco di prova”.

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