REDORO ESALTA LA QUALITA’ CON UN RACCOLTO DI UN’ANNATA ECCEZIONALE

di admin
Sta portando i suoi prodotti in Kurdistan e in kazakistan dopo aver conquistato il Nord dell’Europa, la Russia, il Giappone, il Nord dell’America e tutti i mercati “ricchi” di ogni angolo del mondo.

Redoro, storico marchio veronese nella produzione di olio extravergine di oliva e di vasetti sottolio, vuole
arrivare, in pochissimo tempo a toccare il 50% delle vendite oltre confine dall’attuale 43% e per farlo guarda ai mercati di un certo livello, mercati che possono permettersi un olio d’oliva extravergine al 100%, dal biologico al Dop del Garda, al Dop Veneto Valpolicella, prodotti di nicchia di altissima
qualità. “ Stiamo approntando il raccolto delle olive”, dice Daniele Salvano, responsabile commerciale dell’azienda di Grezzana, “ che quest’anno sarà eccezionale, un raccolto abbondante visto che c’è stato il giusto, equilibrato rapporto di sole e di pioggia. Un migliaio di piccole aziende ci forniranno le olive, staccandole dai rami e non, come accade in altri raccolti, che vengono prelevate una volta cadute a terra e quindi mischiate a quello che non dovrebbe esserci. Proprio per tale ragione, perché fatto con olive sane, il nostro olio ha una qualità in più. Quanto al nostro paese stiamo allargandoci
in Emilia e in quei mercati italiani dove non c’è produzione di olio. Sta andando bene la linea Regimental, una nuova bottiglia da litro in quattro selezioni, le Grazie, Biologico, Extra, Dop Veneto Valpolicella, per quattro gusti diversi.”. Redoro ha chiuso il 2012 con un fatturato di 8 milioni di euro e chiuderà il 2013 con un significativo + 10%, frutto non solo di qualità ma anche di un minuzioso lavoro nella Gdo e nei negozi specializzati .

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