La “Valpolicella” merita molto di più…! Vini e paesaggio presentati da Paolo Zardini alla senatrice americana Kathleen L. “Kay” Wojcik, Illinois, ed alla sua folta delegazione.

di admin
Si è fatto molto, si fa molto, ma bisogna fare ancora di più, perché la Valpolicella dispone di un eccezionale complesso di risorse straordinarie, da fare scoprire a veronesi, ad italiani e all’estero, ma, soprattutto, agli americani. Non solo.

E’ essenziale allacciare ulteriori rapporti stretti e studiatissimi, in direzione di una maggiore esportazione dei nostri eccellenti vini, primi fra i quali, l’Amarone ed il Ripasso. Cosa che vale pure per sfruttare il grande potenziale nascosto di assorbimento dei nostri prodotti agroalimentari, che il mercato degli Stati Uniti – innamorato della tavola italiana – è in grado d’offrire.
Questo ed altro è stato sottolineato dalla senatrice L. “Kay” Wojcik, Illinois, USA, invitata a visitare la Valpolicella ed gustare i suoi vini – chiariamo: Amarone e Ripasso Valpolicella – accompagnata da una curata delegazione, e a partecipare ad uno specifico incontro, tenutosi a Villa San Giorgio di via Conca d’Oro, frazione San Giorgio-Sant’Ambrogio, Verona, info@villasangiorgio.com, a cura del dottore agronomo Paolo Zardini. Luogo migliore per la riunione, dal punto di vista dell’ospitalità e panoramico, non poteva esserci: gli americani hanno potuto rendersi conto di persona della particolare bellezza del paesaggio, cui fa da sfondo, in lontananza, fra un’inimmaginabile distesa di viti – a pergoletta, in collina, a guyot, in pianura e quasi perfettamente pettinate da mano esperta – il grande specchio azzurro e lucente del Lago di Garda. Attenzione: stiamo parlando solo di una minimissima parte del bello della Valpolicella, la “valle dalle numerose cantine”…
Presenti all’incontro, oltre ad operatori e managers, Gianmaria Tommasi, presidente della Banca della Valpolicella, Silvano Zampini, vice-presidente dell’Associazione Vivi la Valpolicella – mirante a fare conoscere ed apprezzare la Valpolicella storica (Dolcé, Sant’Ambrogio, Fumane, Marano, Sant’Anna d’Alfaedo, San Pietro in Cariano, Negrar, Pescantina e Parona) – e Paolo Ugo Braggio, cultore ed esperto in fatto di agricoltura e di paesaggio, del monitoraggio di questo e della sua custodia. Paolo Zardini ha porto alla senatrice Wojcik il saluto della sua terra e di Verona, invitandola, quindi, a prendere a parola, sollecitando, con l’occasione, consigli sul come poter meglio piazzare sul mercato americano i nostri pregiati vini. Zardini ha presentato una dettagliata storia della Valpolicella e delle sue ottime caratteristiche, che sono tornate molto gradite ai presenti statunitensi. I quali serberanno certamente un alto ricordo dell’incontro sulle colline dell’Amarone, ricordo che certamente contribuirà ad ulteriormente promuovere il territorio veronese.
Premesso che la senatrice Wojcik è espertissima in vino e della sua commercializzazione, avendo promosso ed ottenuto, fra l’altro, una legge nazionale, che permette una più semplice introduzione dei vini californiani nello Stato dell’Illinois, la stessa non ha risparmiato complimenti per l’Amarone ed il Ripasso, in assaggio proposti, tornati graditissimi, peraltro, anche agli altri componenti della delegazione. Ms Wojcik ha fatto, quindi, sapere che negli Stati Uniti: – il più noto vino italiano è quello della Toscana, del resto molto nota ed apprezzata da sempre nel mondo anglosassone, mentre scarsamente o poco conosciuta è la Valpolicella…; – un’ottima organizzazione di vendita di vini di diverse provenienze è il club del Wall Street Journal, che, appunto, consegna a domicilio ogni tipo di vini i vini richiesti, anche italiani; – molto importante ed ampia è la rete americana dei distributori di vini al dettaglio…, dei quali la crisi in corso, ha ridotto i prezzi; – per esportare negli Stati Uniti, va escluso l’uso dell’email, occorre recarsi in loco, spiegare che tipo di pianta è la vite, come e dove si coltiva, come si produce il vino, dove esso si affina e dove e come si conserva, prima di essere posto in vendita. Fattori, di cui gli americani, seduti ad un tavolo, desiderano e gradiscono venire a conoscere da vicino… Circa il fatto relativo alla possibilità che i vinificatori americani siano contrari all’importazione di vini, la senatrice ha confermato che tale timore non esiste. Ms Vojcik, quindi, ha apprezzato il suggerimento di Paolo Ugo Braggio, in merito all’esigenza di insegnare a conoscere le caratteristiche del vino e a gustarlo attentamente, sotto tutti gli aspetti, come eccezionale prodotto naturale, prima ancora di proporlo per la sua qualità e squisitezza. Anche tale considerazione, se realizzata, contribuisce certamente a creare richiesta del prodotto…
Interpellata, poi, sulla validità e la diffusione della cucina italiana negli Stati Uniti, la senatrice ha sottolineato che la stessa è la più apprezzata fra tutte le cucine presenti sul mercato statunitense della ristorazione… No solo: gli americani sanno distinguere addirittura fra cucina italiana del nord, considerata semplice, e cucina italiana del sud, considerata ottima, ma più pesante…
La senatrice ha sottolineato, quindi, di avere apprezzato al massimo il diretto contatto con i veronesi, cosa che farà conoscere, assieme alle emozioni provate, negli Stati Uniti, sottolineando, nel contempo, la disponibilità italiana, l’ottima ospitalità e la straordinaria bellezza del territorio. Sarà cura della signora Wojcik allacciare stabili relazioni per la promozione della Valpolicella e del suo grande patrimonio ricettivo. L’iniziativa, dunque, di Paolo Zardini ha ottenuto il massimo successo, come ha potuto costatare anche il sottoscritto, parlando con gli ospiti, entusiasti dei vini e del paesaggio, visto da Villa San Giorgio… Occorre, tuttavia, che con volontà e tenacia, si crei una sinergia costruttiva, atta a realizzare, con innovativo potenziale, anche in termini economici, un centro unico, attivo e snello, per la promozione della Valpolicella e dei suoi pregiatissimi vini.

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