Banca San Giorgio Quinto Valle Agno. Risultati positivi nonostante la crisi e un dividendo ai soci del 3,25%

di admin
Banca San Giorgio Quinto Valle Agno registra ancora risultati positivi in uno scenario bancario nazionale e locale che continua a subire i contraccolpi di una congiuntura difficile e protratta nel tempo.

Il bilancio che la banca proporrà ai soci per l’approvazione è il primo unificato dopo la fusione tra Banca San Giorgio e Valle Agno e la BCC di Quinto Vicentino avvenuta il 1 gennaio 2012: un impatto organizzativo non facile da gestire, ma che in poco tempo e con oculata gestione ha già prodotto risultati soddisfacenti.
A processo di fusione ormai concluso la “nuova” San Giorgio Quinto Valle Agno dimostra di aver saputo cogliere tutte le opportunità di una fusione tra BCC. Il bilancio presenta risultati molto positivi: l’utile netto si attesta a 3,25 milioni di euro e il dividendo lordo è del 3,25%.
“Siamo soddisfatti del risultato dell’attività del 2012, se si considera la generale decrescita dei principali indicatori economici italiani- spiega il direttore generale Leopoldo Pilati-. Il Pil è diminuito del 2,2%, la produzione industriale del 6,6% e lo scenario istituzionale continua ad essere caratterizzato dall’incertezza degli equilibri politici. Questo non giova di certo al tessuto economico locale, con la conseguenza che le banche del nostro territorio stanno soffrendo. L’importante dividendo che distribuiremo ai nostri soci non deriva da un semplice riparto dell’utile netto ma è conseguenza diretta della gestione prudenziale che la nostra BCC continua ad attuare, soprattutto in questi anni di crisi. Siamo anche consapevoli che non possiamo fermarci sugli attuali positivi risultati- dice Pilati. Dobbiamo continuare ad essere una banca veloce, che si aggiorna nel tempo e che dà continuità alle politiche reddituali fin qui intraprese”.
Con 1.023,18 milioni di euro di impieghi e 1.003,87 milioni di euro di raccolta diretta, Banca San Giorgio Quinto Valle Agno ha destinato tutte le risorse confluite dal mercato locale allo sviluppo dell’economia del territorio. La raccolta complessiva, pari a 1.233,02 milioni di euro, risulta composta da 941,86 milioni di raccolta diretta domestica, 41,44 milioni di raccolta da prestiti obbligazionari interbancari, 20,56 milioni di fondi Cassa Depositi e Prestiti e 229,15 milioni di raccolta indiretta. Sul fronte del credito deteriorato la BCC persegue la politica accantonamenti prudenziali: nel 2012 si sono effettuate rettifiche di valore per 19,78 milioni le e sofferenze nette ammontano a 45,67 milioni, pari al 4,78% del totale degli impieghi. Il margine di intermediazione è salito del 38,36%, passando dai 37,32 milioni di inizio 2012 ai 51,64. Positivo anche il dato sul cost income del 50,51%, che dimostra un miglioramento della struttura dei costi. “Un miglioramento- precisa il Direttore Pilati- che non deriva da tagli sul personale dipendente. Tutti i 236 posti di lavoro sono stati mantenuti”.
Con un Tier 1 all’11,19% e un Total Capital Ratio al 14,75%, la banca presenta un adeguato grado di solidità patrimoniale – sostanzialmente in linea con il sistema del Credito Cooperativo e oltre la media del sistema bancario italiano. L’ammontare del patrimonio con riserve è pari a 104,87 milioni di euro; ad esso verrà aggiunto l’incremento dovuto alla destinazione dell’utile post riparto assembleare. Il patrimonio di vigilanza si attesterà quindi a 133,23 milioni di euro.
“Le risorse patrimoniali- sottolinea il Presidente Ilario Novella – sono al di sopra dei vincoli regolamentari anche nel contesto delle fasi più acute della crisi finanziaria. Questo ha permesso di continuare a sostenere le famiglie e l’economia del territorio, in particolare le piccole e medie imprese, creando valore aggiunto per le aziende locali. Abbiamo continuato a rafforzare i servizi di consulenza agli imprenditori, con la proposta di nuove opportunità sul comparto estero e sui crediti speciali, in particolar modo riversando sul territorio i fondi Cassa Depositi Prestiti e Veneto Sviluppo”.
I dati del bilancio verranno presentati all’assemblea dei quasi 10.000 soci convocati per il prossimo 25 maggio.

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