VIA ALLA RISTRUTTURAZIONE DELLA STAZIONE FERROVIARIA DI SAN STINO DI LIVENZA (VE)

di admin
Possono prendere il via i lavori di ristrutturazione dello spazio della stazione ferroviaria di San Stino di Livenza, sulla linea Mestre – Trieste, tratta Quarto d’Altino – Protogruaro. L’assessore alle politiche della mobilità del Veneto ha infatti firmato questa mattina con il sindaco del Comune veneziano la convenzione che fissa il cronoprogramma, il costo dell’intervento,…

Si tratta di un’iniziativa che rientra nel Programma Operativo veneto relativo all’utilizzazione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – ha ricordato l’assessore – che prevede la realizzazione di parcheggi per auto (in tutto 119), moto e cicli, con la riorganizzazione del piazzale antistante la stazione. Nell’area del piazzale è prevista la realizzazione di otto posti auto per la sosta lunga, tre parcheggi auto riservati alla sosta breve, cinque per il personale FS e due per il servizio Taxi. A questi si aggiungono 90 stalli per bici/moto e 3 stalli di sosta per diversamente abili. L’accesso al parcheggio avverrà tramite due corsie di manovra larghe tre metri ciascuna; la relativa viabilità sarà ricavata sul sedime dell’ex scalo merci della stazione, dove saranno attrezzati altri 93 posti auto di sosta lunga. Saranno pure realizzati un marciapiede e quattro aiuole a verde per proteggere le alberature esistenti. Il parcheggio è organizzato con una viabilità a senso unico rotatorio larga 6 metri, mentre i posti auto sono disposti longitudinalmente lungo i margini esterni e “a pettine” nella zona centrale. Inoltre per proteggere dal rumore del traffico ferroviario gli edifici residenziali a Nord dei binari, sono previsti l’installazione di circa 330 metri di barriere fonoassorbenti ed il tombinamento del fosso adiacente.
Con questo accordo – ha sottolineato l’assessore regionale – abbiamo sconfitto la burocrazia europea (basti pensare che il Programma Operativo è del 2007), con tempi che prevedono l’aggiudicazione dei lavori entro il giugno di quest’anno e la loro ultimazione entro il settembre del prossimo, a fronte di una di una spesa complessiva di un milione 505 mila euro, interamente a carico dei fondi regionali.

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