Carlo Galli alla Fondazione “Campostrini”. Significato di “autorità”. Con quale diritto viene esercitata?

di admin
Senza alcun “forse”, mai ci si chiede, in generale, quale sia il significato di “autorità”, da chi essa derivi e da chi ottengano un governante o governanti il diritto del “come governare”, prima ancora del solo “governare”.

Nel quadro del ciclo “Le Parole del nostro Tempo”, la Fondazione Centro Studi Campostrini, Verona, ha organizzato due conferenze sul tema “Autorità”, tenute da Carlo Galli, esperto in filosofia politica, autore di numerose opere sul concetto di “Autorità” e sullo “Stato d’eccezione”, come categoria politica del post-moderno, nonché professore ordinario di Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna. La prima lectio si è tenuta il 5 febbraio scorso, la seconda avrà luogo il 12 febbraio 2013, ore 18, nelle sale della Fondazione, in via Santa Maria in Organo 4, Verona.
Perché, dunque, il tema verte su “Autorità”? Semplice. Le recenti vicende politiche, sembrano avere risollevato la domanda d’origine dell’autorità, dinanzi ad un complesso di comportamenti e di decisioni, spesso derivanti da esigenze e da ambizioni delle singole parti, creando squilibrio fra potere legislativo ed esecutivo.
Nella prima conferenza – moderatore Davide Assael – Carlo Galli ha spiegato, ed era necessario come premessa alla seconda lectio, la derivazione linguistica della voce “autorità” – peraltro, sebbene sotto trascrizioni diverse, presente in tutte le lingue occidentali – che, derivando dal latino “augere” significa, più che comandare, promuovere, far crescere, vivificare… Quello che un governante, dotato di potere legittimo, dovrebbe porre in atto per la positiva evoluzione di coloro, i cittadini, che sottostanno alla sua potestà d’imperio.
È stato, quindi, evidenziato, come, nel corso dei secoli sia stata intesa la voce “Autorità” e come questa sia stata posta in atto, nei tempi, sia nel mondo laico, che in quello religioso.
Un tema, quindi, di grande interesse, molto attuale, visto anche che il termine “autorità”, non è sempre correttamente interpretato, come vorrebbe la vera “democrazia”.

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