SANITA’: ZAIA POSA PRIMA PIETRA NUOVO OSPEDALE DI ASIAGO. PRONTO NEL 2015. COSTERA’ 1.344 EURO A METRO A QUADRO CONTRO 1.800-2.000 DI MEDIA ALTROVE.

di admin
Sarà realizzato per la fine del 2015 il nuovo ospedale di Asiago, in provincia di Vicenza. Per posare la prima pietra della struttura è salito oggi sull’Altopiano il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, con gli assessori Roberto Ciambetti, Elena Donazzan e Marino Finozzi.

All’evento era presente il grande regista Ermanno Olmi, amico storico dell’Altopiano di Asiago e di uno dei suoi figli più amati e stimati come Mario Rigoni Stern, applaudito da tutti i presenti, tra i quali il prefetto di Vicenza Melchiorre Fallica, il sindaco Andrea Gios, il presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 3 Stefano Cimatti, i direttore generale Valerio Alberti e rappresentanti dei Comuni dell’Altopiano.
“La mia presenza qui oggi – ha detto Zaia – vuole testimoniare che l’attenzione della Regione alla sanità è assolutamente la stessa per ogni parte del Veneto. Per noi il cittadino di Rocca Pietore, come quello di Asiago o di Porto Viro devono avere le stesse occasioni e possibilità di cura di chi vive a Padova o Verona. La prima pietra di oggi spero ponga fine ai timori sul futuro della sanità nell’Altopiano: qui realizziamo un nuovo ospedale, per migliorare e modernizzare l’assistenza e l’offerta di salute e lo faremo in tempi brevi e con la massima attenzione affinchè ogni euro sia speso nel modo migliore. Lo facciamo secondo le linee disegnate dal nuovo Piano Sociosanitario e dalle schede ospedaliere che stiamo per portare in Giunta: ospedali efficienti, collegati in rete tra loro, e abbinati ad un forte potenziamento della medicina sul territorio e delle dotazioni tecnologiche per ridurre al minimo indispensabile il ricovero ospedaliero. Per le nuove tecnologie – ha detto Zaia – già quest’anno investiremo 70 milioni di euro, e non devono esserci timori per i tanto paventati tagli dei posti letto, pur se imposti dal governo di Roma. Il futuro della sanità si gioca sulla qualità delle cure e delle tecnologie, sulla specializzazione degli ospedali, su una forte rete di urgenza-emergenza, capace di portare il paziente nella struttura sanitaria di cui ha davvero bisogno a seconda della gravità della sua patologia entro la cosiddetta ‘golden hour’”. L’ospedale che si andrà a realizzare risponde appieno alle indicazioni del nuovo Piano sociosanitario: avrà 120 posti letto di area medica e chirurgica e sarà collegato in rete con l’ospedale di Bassano, con il quale costituirà di fatto un polo unico su due sedi, con collegamenti telematici, teleconsulto, possibilità di valutare in diretta tra specialisti referti, analisi ed esiti di indagini radiografiche. Il costo complessivo dell’opera è di 27 milioni 480 mila euro. Il finanziamento è assicurato con fondi dello Stato (ex articolo 20 per l’infrastrutturazione in sanità), della Regione e dell’Ulss 3 di Bassano. L’indice di costosità è pari a 1.344,33 euro a metro quadro, contro una media per altre strutture similari in Italia tra 1.800 e 2.000 euro. La struttura sarà anche dotata di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili come fotovoltaico e geotermico.

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