” Ecco come cambieranno le popolari”

di admin
Presentiamo l'emendamento depositato dalla senatrice Bonfrisco cofirmataria assieme ad altri. La senatrice veronese che da tempo si batte per la riforma ha comunicato che è stato depositato l'emendamento alla legge Passera in cui si tratta la modifica della governance delle popolari

Relazione:
 
 Si tratta di un emendamento basato sul mantenimento del voto capitario come principio di democrazia economica, sull’ampliamento del limite del  possesso azionario per le persone fisiche che passa da 0,5% a 1% del capitale sociale della banca. Limite ampliato anche ai soggetti investitori istituzionali e gestori di risparmio che possono detenere fino al 3% del capitale stesso. Una norma che serve a favorire la patrimonializzazione della banca. Da ultimo l’emendamento ribadisce il numero di deleghe che possono essere conferite in assemblea, fissato attualmente dall’art. 2539 del codice civile.

Emendamento
Art. 23
Dopo l’art. 23 inserire il seguente:
<< 23 - bis. Al testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’art. 30 apportare le seguenti modifiche: 1) al comma 2, il primo periodo, è sostituito dal seguente: “Nessuno, direttamente o indirettamente, può detenere azioni in misura eccedente l’1% del capitale sociale, salva la facoltà statutaria di prevedere limiti più contenuti, comunque non inferiori allo 0,5%; 2) il comma 3 è sostituito dal seguente: "3. In deroga al comma 2, gli organismi di investimento collettivo del risparmio e i fondi pensione, italiani o esteri, possono detenere fino al 3% del capitale sociale delle banche popolari con azioni quotate nei mercati regolamentati. Gli organismi ed i fondi di cui al presente comma, qualora amministrati da un medesimo gestore, italiano o estero, non possono detenere complessivamente più del 3% del capitale sociale delle banche popolari con azioni quotate nei mercati regolamentati; sono nulle le clausole statutarie che prevedono limiti partecipativi diversi da quelli stabiliti dal presente comma. Il limite di possesso di cui al presente comma può essere per statuto esteso alle gestioni separate del ramo vita delle società di assicurazione. Tale limite si applica anche alle fondazioni di origine bancaria di cui al D. Lgs. n. 153/1999 che, alla data di entrata in vigore della presente legge, detengano una partecipazione al capitale sociale superiore ai limiti fissati dal citato comma 2, qualora il superamento del limite derivi da operazioni di aggregazione e fermo restando che tale partecipazione non può essere incrementata. Sono fatti salvi i limiti più stringenti previsti dalla disciplina propria dei soggetti di cui al presente comma e le autorizzazioni richieste ai sensi di norme di legge”; 3) dopo il comma 5 è aggiunto, in fine, il seguente: “5. bis. Per favorire la patrimonializzazione della società, lo statuto può subordinare l’ammissione a socio, oltre che a requisiti soggettivi, al possesso di un numero minimo di azioni, il cui venir meno comporta la decadenza dalla qualità così assunta”. b) all'art. 150-bis. dopo il comma 2 è inserito il seguente: "2 bis. Gli Statuti delle Banche Popolari determinano il numero massimo di deleghe che possono essere conferite ad un socio, fermo restando il limite di 10, previsto dall'art. 2539, comma 1, del Codice Civile". >>
Firmatari
BALDASSARRI, BARBOLINI, BONFRISCO,BRICOLO, COSTA, FANTETTI, FRANCO P., GERMONTANI, GHIGO, PEGORER, POLIBORTONE, SANGALLI, VACCARI, VIESPOLI

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