E’ tempo delle scuse.

di admin
Ho assistito recentemente ad un grande convegno di economia e finanza che si è tenuto a Verona con dotti interventi di grandi responsabili operativi di estrazione politica diversa ( chi parla soltanto evidentemente non fa, e non falla) che come preludio al loro intervento hanno ammesso di aver sbagliato sia le previsioni, sia le iniziative…

Gente da milioni di euro all’anno di compensi, tanto per intenderci (ammesso che i tanti soldi guadagnati significhino qualcosa). Poi, più recentemente, ho assistito ad un convegno di etica e morale in cui un illustre economista che guida intellettualmente decine di realtà finanziarie italiane ( di solito servono queste figure ieratiche a coprire i traffici meno nobili che si svolgono sottobanco). Anche qui eminenti figure che recitavano, non avrei mai creduto tanto…, oppure iniziare con il “Confiteor Deo omnipotenti” onde scaricare la coscienza per gli errori commessi. Professori universitari di destra e di sinistra attenti al potere avvinghiati alla poltrona del potente che ammettono di non averci capito niente. Grandi economisti che affermano , molto sommessamente , di non aver saputo leggere le avvisaglie della crisi. In realtà è peggio di così, non è l’essere umano ad essere divenuto scemo, è che tantissimi di questi si sono venduti il cervello ad uso della finanza creativa. Succede così con gli studenti che non hanno voglia di studiare è dicono: “ Profe, non ho capito niente!” Il deficiente è scusabile il pelandrone no, chi imbroglia no! Ora avevamo bisogno di un’altra conferma in ambito politico. In tanti si sono sgravati la coscienza di questi tempi ma poi restano imperterriti al loro posto, a giudicare gli altri dimenticando di non voler essere giudicati. Ora è toccato al politico nostrano più amato dell’ultimo ventennio ( ma anche il più odiato). Il Silvio premier, si scusa per non essere riuscito a salvare l’Italia. Gli intelligentoni si scatenano in commenti che prima mai avrebbero fatto. Qualche tempo fa il Grillo politico nazionale si è scusato sul suo blog per non aver capito nulla e di aver nominato un certo politico in un certo posto. Il Grillo nazionale se ne è dette di colorite, qui irripetibili. Egli, da tempo, va in giro dicendo che è un uomo non un semidio e quindi sbaglia, ma egli non ha il potere gestionale ed è più facile il suo ruolo che quello di Berlusconi. Noi, qui, accertiamo che con l’autunno, tempo di caducità ma anche di semina, pare sia venuto il tempo delle scuse berlusconiane. E il quaraqquaqquà mediatico imperante ci sguazza per vil denaro. Che dire? Per le evidenze etiche sottostanti, se ne avete voglia, vale solo la vostra coscienza che poi forma quella dell’Italia.

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