FERMATO UN UOMO CON UN CARICO DI 200.000 EURO DI METALLI NOBILI

di admin
Il furto di metalli nobili è ormai è un fenomeno in larga espansione, ne sanno qualcosa le imprese edili che vedono intere grondaie in rame volatilizzarsi notte tempo, conoscono bene il fenomeno anche le Ferrovie Italiane con i furti di cablaggi metallici e, come riportato dalle recenti cronache, pure i cimiteri vengono profanati per rubare…

Insomma il furto e la ricettazione di metalli sono reati che destano sempre più allarme sociale e perciò le Forze di polizia sono impegnate a 360 gradi per contrastarli, Polizia Stradale compresa.
IL FATTO: siamo a Scorzè, nel veneziano, e la notte del 31 ottobre è ormai inoltrata quando dei ladri s’introducono in una ditta che commercia leghe e metalli preziosi, rubando un camion carico di rame e nichel. Quando scatta l’allarme è tardi per bloccare i malviventi che riescono a dileguarsi.
Il Compartimento della Polizia Stradale del Veneto attiva immediatamente il modulo operativo previsto in questi casi e le pattuglie iniziano a dislocarsi nei punti nevralgici della regione, in attesa del possibile transito del mezzo rubato.
Anche la Stradale di Verona è all’erta e alle 3.00 circa, all’interno dell’area di di parcheggio “Val di Sona” di Sommacampagna (VR) lungo l’Autostrada A4, una pattuglia rintraccia il camion in questione in stato d’apparente abbandono. Il carico di rame e nichel è intatto. È del tutto evidente che i ladri devono essere in zona, anzi i malviventi stanno probabilmente controllando i movimenti dei poliziotti per tentare di capire se il carico sia irrimediabilmente perso.
Gli agenti capiscono al volo la situazione e decidono di fingere di non essersi accorti del mezzo. Dopo il consueto giro di controllo, la pattuglia si allontana verso Milano, salvo poi fermarsi in una piazzola di sosta in attesa dei ladri. Nel contempo una seconda pattuglia in appostamento sulla Strada Regionale 11 viene dirottata a perlustrare le strade limitrofe all’area di parcheggio ed è proprio sul cavalcavia in vista della “Val di Sona” che gli agenti scorgono un uomo che osserva il camion. L’individuo, accortosi di essere illuminato, getta a terra un mazzo di chiavi e con il piede tenta di nasconderle, ma è tardi, la manovra non sfugge agli agenti che, recuperate le chiavi, lo invitano a salire sull’auto di servizio per raggiungere il mezzo rubato. I sospetti degli agenti sono fondati perché le chiavi appartengono al camion e, vista la mal parata, il malvivente ammette di esserne stato alla guida. Nessuna traccia invece dei suoi complici che, probabilmente confusi tra gli altri automobilisti dell’area di parcheggio, riescono a dileguarsi in A4.
LE CONSEGUENZE: il conducente è stato identificato nel 57enne italiano P. F., senza fissa dimora e, dal momento che è accusato della ricettazione del carico di metalli, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria ed associato presso il carcere di Montorio (VR), a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.
L’intero maltolto è stato restituito alla titolare della ditta proprietaria la quale, dopo aver raggiunto la Sottosezione Polstrada di Verona Sud, ha ringraziato gli agenti per aver evitato all’azienda un danno economico, forse fatale, stimato in 200.000 euro.

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