Castagne, Bardolino e Monte Veronese a San Zeno di Montagna. Dal 13 al 18 novembre piatti tipici locali in cinque ristoranti locali.

di admin
È la 15ª edizione di un evento, caratteristico di San Zeno di Montagna, che propone la scoperta dei sapori del monte Baldo e, in particolare, dei marroni e dei loro gustosi derivati, compreso il saporito "minestrone alla castagna". La manifestazione è promossa dal Comune di San Zeno, che, ha sottolineato il sindaco, Graziella Finotti, mira…

D’altra parte, la castagna, una volta cibo dei poveri, è divenuta – ha evidenziato l’assessore Gigi Frigotto – prodotto di nicchia importantissimo e nutriente, che merita d’essere sfruttato in sito, per i suoi contenuti, come parte essenziale di particolari leccornie e, non ultimo, come motivo di lavoro. Al tutto, compreso il saporitissimo formaggio Monte Veronese, è associato il Bardolino ed il Bardolino Chiaretto, che, per le loro caratteristiche e qualità, sono stati venduti, nel 2011, rispettivamente in 21.000.000 ed 11.000.000 di bottiglie: dati segnalati dal presidente del Consorzio di Tutela vino Bardolino DOC, Giorgio Tommasi.
Sostenuto anche dalla Banca Popolare di Verona, che intende radicare sempre più la sua attività nel territorio, l’evento si completa, in modo eccellente, con una rassegna di menù, predisposta dall’Associazione Ristoratori di San Zeno e strettamente legata alle castagne, nei ristoranti (www.ristosanzeno.it): “Al Cacciatore”, “Bellavista”, “Costabella”, “Sole” e “Kus”, tutti di San Zeno di Montagna, con primi e secondi d’altissimo livello, compresa un bottiglia, appunto, di buon “Bardolino”. Se i prezzi per pasto vanno dai 35 ai 47€, i contenuti, di tutto rispetto, dello stesso prevedono, alternativamente i seguenti piatti, a cavallo fra tradizione ed innovazione: accanto al già citato minestrone di marroni, tipico di San Zeno di Montagna, vi saranno ­– così Massimiliano Pret, dell’Associazione Ristoratori – rasagnole di castagne al sugo ai porri, cappellacci di castagne ripieni con radicchio rosso, polenta di castagne con soppressa e Monte Veronese mezzano, funghi e pancetta, zucca e porcini, manzo brasato al Bardolino e castagne, fianchetto di vitello, battuta di manzo e castagne, gnocchi di ricotta gratinati con salsa ai marroni e ceci, tortino di baccalà e castagne, baccalà mantecato ai marroni, pistacchi e Monte Veronese, strudel di verdure autunnali con salsa ai marroni ed ossobuco ai marroni, petto d’anatra all’arancia, cui seguiranno, o l’uno o laltro, fra i seguenti desserts: bonet di marroni, parfait ai marroni, bavarese ai marroni, Monte Baldo con crema al cioccolato bianco, tronchetto di marroni e cioccolato, miele di castagno. Tutto, dunque, alla “castagna”, accompagnato da una preparazione, frutto di tradizione, di alta specializzazione e di impegno.
Oltre che godere, attraverso una visita a San Zeno di Montagna di aria pura e di una meravigliosa vista sul Garda, si può aprofittare, quindi, di una ristorazione, che offre un’ampia gamma di piatti, che sono storia e volontà di soddosfare al massimo l’ospite. Non solo. Una visita a San Zeno significa anche contributo allo sviluppo della nostra Lessinia, alla sua agricoltura ed al suo tessuto sociale.

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