Renzi vs Tosi, scontro tra due rottamatori?

di admin
I partiti sono alla sbando. Anche i più idealistici e granitici e meno intaccati dalla crisi morale sono a caccia di nuovi candidati per le prossime elezioni. La gente sconsolata e schifata non sa più a cosa aggrapparsi, il Monti-banca- pensiero sta ammazzando tutti in Italia ed in Europa.

Questo tanfo morale pervade come un miasma enti, istituzioni tra le più diverse e le speranze di rinascita del nostro Paese. Non si riesce più a distinguere il “bon dal tristo”. Chi cercare allora che abbia un minimo di credibilità che possa esaltare, riunire, guidare le masse italiche? La ricerca potrebbe cadere su Flavio Tosi, giovane, capace di uscire dagli schemi della vecchia guardia ed imporre il modello Tosi: attorno ad un partito organizzare la società civile di potere e di ideali.
La proposta se volete può essere un esercizio assolutamente dialettico, ma mi pare che poco ci sia in giro per recuperare il primato della politica contro l’antipolitica. E’ vero che Tosi non ha ancora esperienze nazionali ma i giovani sanno ben adattarsi. Una faccia giovane, nuova con grande afflato tra le masse simile a Renzi per certi versi. Il sindaco di Firenze contro il sindaco di Verona Tosi, per una sfida nazionale? Tosi ha già declinato l’invito, ma questo è parte della parte. Tosi non ha ancora preso il camper per girare ufficialmente, lui, l’Italia, la gira sui teleschermi e in via riservata trovando ovunque consensi e estimatori. Dopo le sue decise prese di posizione contro il secessionismo bossiano gli hanno fatto fare strada a livello nazionale. E se l’attuale slogan ufficiale della Lega, che ha pur sempre al primo punto al secessione, esclama, “prima il Nord” questo non esalta la secessione, anzi, implicitamente ribadisce la necessità di una Italia intera, anche se prima guarda al Nord. Bravo si è dimostrato come amministratore nella guida della sua città e come politico nella conquista della segreteria della Nazione Veneta. Spazi qui non ce ne sono, la sua prospettiva politica ha bisogno di altri ambiti. Vedremo se il centro destra avrà il coraggio di farne il proprio campione. Sarà dura ed i tecnici non aiutano a risolvere i problemi
sociali, e l’antipolitica – cioè l’attuale politica – furoreggia, ma uno scontro televisivo all’americana tra Renzi e Tosi sarebbe preludio del nuovo che avanza, prima che Grillo a nuovo arrivi fino a Roma.

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