Beata Svizzera… La grande fiducia dell’estero nel franco svizzero ha costretto la Banca Nazionale a fissare il cambio minimo franco-euro a 1,20. Copiamo il meglio dalla vicina Confederatio Helvetica…

di admin
In vero, non è di oggi la notizia. Essa risale, infatti, al settembre 2011. Il buon andamento dell'economia svizzera correva e corre il rischio d'essere ridotto da un franco sopravvalutato. Ad evitare ulteriori rivalutazioni dello stesso, la Banca Nazionale Svizzera, avendo fissato il cambio franco-euro ad 1,20, difende il cambio in parola, l'economia svizzera e…

Più chiaramente, si vuole evitare il grave pericolo che i prezzi dei prodotti svizzeri all’esportazione non siano più sostenibili. Infatti, per fare un esempio, se oggi per 1 euro ricevo due franchi svizzeri, compro in Svizzera un oggetto dello stesso prezzo; se, invece, per 1 franco svizzero, rivalutato, ricevo solo 1 euro, non mi è più conveniente, né possibile acquistare quel pezzo, perché esso costa, pur sempre, 2 franchi.
Un franco svizzero tendente al rialzo, tuttavia, indica che l’economia e la federale amministrazione pubblica di Berna vanno bene, al punto di attirare l’attenzione dell’estero, agli effetti dell’investimento.
Alla domanda: Cosa succede se il franco si rafforza di nuovo?, Daniel König, analista dell’Unione di Banche Svizzere, Zurigo, risponde su UBS Outlook Svizzera, 3° trim. 2012: Continuiamo a prevedere che la Banca Nazionale Svizzera (BNS) potrà difendere il limite minimo di 1,20 rispetto all’euro e che lo farà con grande risolutezza. Infatti, fino a quando la BNS lo riterrà necessario, potrà limitare la rivalutazione del franco stampando una quantità teoricamente illimitata di denaro. A causa dei problemi economici e finanziari dell’Europa, il franco è esposto alla pressione rialzista nei confronti dell’euro. Se la BNS revocasse il tasso di cambio minimo dell’euro, il franco si rivaluterebbe…
La Svizzera, dunque – e teniamo presente la minore entità del Paese amico e, quindi, della più contenuta esigenza di spese sociali – è costretta a tenere sotto ferreo controllo, e non da oggi, la propria moneta, per salvaguardare la propria economia. Un’economia, che va bene, dunque, come dimostra la grande salute del franco… Non potremmo copiare dalla Svizzera – e aggiungiamo, dall’Austria, dalla Germania, dall’Olanda, dalla Finlandia… – le normative migliori in essere in quei Paesi ed applicarle, per quanto possibile, anche da noi? Si tratta di normative navigate e creatrici, com’è noto, di benessere economico e sociale.

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