3-4 ottobre 2012: oltre cento studenti valpolicellesi in vigna per capire tradizione e biodiversità del territorio

di admin
L'iniziativa fa parte de "La scuola nel vigneto", progetto sociale della Cantina Valpolicella Negrar condotto in collaborazione con l'Istituto comprensivo di Negrar Previsti nell'arco dell'anno scolastico 3 laboratori "sul campo" ed un concorso annuale per disegnare l'etichetta di un vino destinato a finanziare opere utili per la comunità, prima fra queste, l'aula musica della scuola…

Parlare di Valpolicella oggi significa parlare di un territorio del vino la cui storia è stata costruita nel tempo grazie all’unicità dei terroir della zona Classica e, di pari passo, al lavoro di generazioni di viticoltori che si ritrovano nella ritualità della coltivazione della pergola e dei vitigni autoctoni, nella tutela del paesaggio, nell’arte esclusiva dell’appassimento, della fermentazione invernale delle uve e nel paziente affinamento del vino in botti. Una tradizione vitivinicola, quella della Valpolicella, di cui i giovanissimi valpolicellesi sono spesso inconsapevoli. Per questo, Cantina Valpolicella Negrar, la cui storia è intrecciata dal 1933 con le vicende del territorio, si è fatta promotrice del progetto sociale “La scuola nel vigneto”, intrapreso in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Negrar, diretto dalla professoressa Anna Maria Cottarelli.
3-4 ottobre 2012 la prima uscita degli studenti. “La scuola nel vigneto” è destinata a coinvolgere da ottobre 2012 e negli anni a venire, le classi seconde della scuola media a indirizzo musicale “E. Salgari”, quest’anno in tutto cinque classi per un totale di oltre cento ragazzi. Il progetto prevede nell’arco dell’anno scolastico tre visite didattiche, una in vigneto nel periodo di vendemmia con una prova di raccolta dell’uva, le altre due in Cantina nei periodi dell’appassimento e poi di vinificazione dei vini Amarone e Recioto. “I primi di ottobre gli studenti verranno per la vendemmia nel nostro vigneto sperimentale di Jago, dove abbiamo recuperato numerosi vecchi vitigni, rari o dimenticati, portatori di valori territoriali unici e ineguagliabili – spiega Claudio Oliboni, tecnico di campagna della Cantina di Negrar – e cercheremo di far loro capire la fortuna che abbiamo noi tutti di vivere in un ambiente come la Valpolicella, caratterizzato dalla biodiversità, dove i vigneti crescono insieme a olivi, ciliegi e macchie boschive sin dalle epoche più lontane”.
Trasmissione del sapere. “Sta nei vigneti il segreto dei nostri vini e proprio nel vigneto abbiamo pensato di iniziare i nostri ragazzi alle fasi di lavorazione dell’uva nelle diverse stagioni dell’anno e contestualmente alle operazioni in Cantina”, spiega Carlo Alberto Recchia, presidente della Cantina Valpolicella Negrar. “I nostri soci – continua Recchia – hanno accolto con entusiasmo il progetto e hanno dato ampia disponibilità ad accompagnare gli studenti nelle diverse attività previste. “Così facendo, tra un panino e una bibita, passerà da una generazione all’altra la coltura del vigneto e l’amore per il territorio”.
Cantina Valpolicella Negrar per il sociale. “La Scuola nel vigneto” prevede anche il coinvolgimento degli studenti in un concorso annuale indetto all’interno della scuola e volto a ideare “l’etichetta dell’anno” che sarà posta su 400 bottiglie di Valpolicella, frutto della vendemmia nei vigneti dei soci della Cantina aderenti al progetto. “Le bottiglie saranno vendute in occasione di una festa organizzata a fine anno scolastico per celebrare questa speciale “unione nel territorio” – aggiunge Recchia -, unione che è aperta anche ad altri soggetti i cui obiettivi sono la crescita e lo sviluppo della comunità, come ad esempio la Banca Cooperativa di Marano, che ha già espresso interesse a partecipare”. Il ricavato della vendita delle bottiglie sarà impiegato per finanziare iniziative a sfondo sociale scelte di anno in anno da una commissione che sarà appositamente creata. La prima di queste è stata però già scelta in nome della collaborazione con l’Istituto comprensivo ed è la messa in opera dell’aula musica della scuola “E. Salgari” di Negrar.

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