Seconda edizione del Banco Editoriale a Verona 19 – 20 – 21 ottobre Il ministro Ornaghi appoggia la «colletta culturale»

di admin
Appuntamento in 9 librerie della città per partecipare alla raccolta di solidarietà di libri per i detenuti del carcere di Montorio e gli ospiti delle case di accoglienza della Caritas

Il ministro delle Attività e Beni culturali Lorenzo Ornaghi appoggia il Banco Editoriale. La «colletta culturale» di libri che si terrà a Verona nel terzo weekend di ottobre ha ricevuto il prestigioso avvallo del patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali guidato dallo stesso Ornaghi.

La tre giorni di «Regala il libro che ti ha cambiato la vita a chi non può comprarlo» torna per il secondo anno a Verona in nove librerie della città. Gheduzzi, Grosso Ghelfi e Barbato, Feltrinelli, Pagina 12, le due Paoline, Bocù, Libreria Editrice Salesiana, Fede & Cultura e Gulliver Travelbooks accoglieranno oltre decine di giovani volontari del Banco Editoriale, per lo più liceali del Liceo Alle Stimate, che nei pomeriggi di venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 ottobre aiuteranno i clienti a scegliere il libro che desiderano destinare in beneficenza.

«Il fatto che solo alla seconda edizione il Banco editoriale abbia ricevuto il patrocinio del Ministero è una notizia che ci dà molta soddisfazione» afferma Lorenzo Fazzini, l’ideatore dell’iniziativa, «perché riconosce valore culturale a questo progetto. Ringrazio il ministro Ornaghi per aver concesso il patrocinio. Confidiamo nel fatto che tale riconoscimento al Banco Editoriale sia una spinta e un volano ulteriore affinché questa manifestazione di solidarietà a favore di persone che versano in situazioni difficili sia conosciuta e frequentata da un sempre maggior numero di veronesi».

Alla prima edizione, infatti, la generosità di decine di veronesi ha reso possibile la raccolta di oltre mille volumi, distribuiti poi ai detenuti del carcere della città e agli ospiti delle case famiglia del don Calabria. Il Banco Editoriale è realizzato con il patrocinio del Comune di Verona.
L’intera manifestazione poggia sull’impegno volontario di quanti la realizzano e non ha alcun scopo di lucro.

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