Ricerche del polacco disperso a Vallese Sul posto i 17 volontari della Protezione civile provinciale

di admin
Proseguono anche oggi le ricerche del ragazzo polacco disperso nel canale Bongiovanna a Vallese a cui partecipano i volontari della Protezione civile provinciale. Sono 17 gli uomini impiegati da stamattina per le indagini lungo il Canale Menago, canale Sanuda e i canali in zona Ca' degli Oppi.

I volontari in servizio provengono dai gruppi di zona: 5 della Protezione Civile di San Giovanni Lupatoto coordinati da Renata Sona; 5 della Protezione civile della associazione nazionale Carabinieri in congedo coordinati da Adriano Scolari; 5 della Protezione civile della associazione nazionale Alpini coordinati da Beppino Urbani; 2 della Protezione civile Adige di Castagnaro coordinati da Antonio Mantovani.

La Protezione civile provinciale è stata allertata ieri mattina alle 11 dalla Prefettura e sono stati 19 i volontari partiti immediatamente per la zona delle ricerche. Gli uomini che hanno già prestato servizio provenivano dai seguenti gruppi: 8 della Protezione civile dell’associazione nazionale Alpini coordinati da Luca Castellini; 9 della Protezione civile dell’associazione nazionale Carabinieri in congedo coordinati da Luca Faccini; 2 della Protezione civile di Cologna Veneta coordinati da Riccardo Seghetto.
Hanno partecipato anche due agenti della Polizia Provinciale coordinati dalla comandante del Corpo, Anna Maggio. Il coordinamento dei volontari è invece effettuato dall’Unità Operativa provinciale: Armando Lorenzini, Stefano Guderzo e Davide Marchi.

Assessore alla Protezione civile, Giuliano Zigiotto: “Sto seguendo con grande attenzione l’evolversi della situazione e qualora necessitassero altri volontari si potrebbero mobilitare i gruppi dell’area montana. Gli stessi che, purtroppo, sono stati impegnati a Ferragosto per la ricerca a Garda del turista inglese Felix Marr. Ringrazio fin da ora tutti i volontari della Protezione civile provinciale che ancora una volta hanno dato prova di professionalità e dedizione. La stessa già ampiamente dimostrata anche in altre situazioni di grave emergenza come i terremoti dell’Aquila e dell’Emilia”.

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