Draghi buca le speranze della ripresa. Anche il Drago italiano delle finanza Draghi con le sue paure e rispettose referenze fa bruciare altri miliardi e posti di lavoro. C’è qualche interesse nascosto?

di admin
Parole, parole, solo questo sembrano poter fare i nostri referenti massimi. Mettere mano alle cose da fare non si è in grado. Eppure ormai è noto che occorre intervenire sulla liquidità e frenare gli spread che ammazzano le economie dei Paesi europei, tutti nessuno escluso, nemmeno quello fuori dell'euro.

Eppure il presidente della BCE ha paura di non aver tutte le pezze a copertura delle sue iniziative e tergiversa. Ha paura che gli rubino il suo posticino raggiunto con fatica e non intende prendere iniziative.I generali si sa in guerra devono far conto di morti e feriti, amici o collaterali compresi, e non si devono impietosire se cade un vicino. Ma, qui, sta per cader l’euro! E se questo succedesse, il mandato che un Presidente di banca europea ha – e che che viene ogni tanto richiamato da alcuni banchieri tedeschi per fermare le iniziative italo-francesi-spagnole – cioè quello di salvaguardare la stabilità dell’euro, dove va a finire. Se non c’è più l’euro, che stabilità (inflazione o deflazione, come ora) potrà esserci? E ancora, com’è che con tutte queste volate e frenate delle borse, c’è gente che ancora se la ride e sganascia? No è che c’è qualcuno che fornito di opportune informazioni lucra su questi sbalzi su cui le autorità, si dicono, impossibilitate ad agire? Invece Draghi decide di parlare, ma non di fare, Draghi annuncia e Monti lo rincalza, ma se oggi si fosse deciso qualcosa il mercato, che ha voglia di crescere, avrebbe dato la svolta buona ed avrebbe aiutato la ripresa globale. Invece? No! Ancora tentennamenti ancora tira e molla. Dobbiamo anche qui sperare che sia la procura di Trani ad intervenire?

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